Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo, 1995. € 7,75
Agli inizi del secolo XIII Domenico di Guzman, sacerdote di Osma, nella Spagna del Nord, accompagna il suo vescovo, Diego, nella Francia meridionale. Lo scopo della missione è evangelizzare gli albigesi che hanno preso il sopravvento in quella regione. Ben presto, però, la predica si trasforma in ascolto e imitazione di Cristo, t'argomento più convincente per riportare quei fratelli alla Chiesa cattolica. Nel 1207, alla morte di Diego, Domenico resta solo. E il momento decisivo. Dopo l'incertezza iniziale egli sceglie di continuare l'opera intrapresa e raccoglie intorno a sé donne e uomini disposti a seguire il suo esempio. Nasce così l'Ordine dei Predicatori che ha a fondamento i precetti evangelici della povertà e dell'umile servizio del prossimo. Un'esperienza di santità del lontano Medioevo cosa significa oggi? A questo interrogativo vuole rispondere Ennio Staid, domenicano dei nostri giorni, che intende recuperare il valore di quella testimonianza, la capacità di Domenico di « mescolarsi con le gioie e i dolori, le speranze e le attese di ogni uomo ». Egli cala lo spirito del santo, la sua disponibilità all'ascolto e alla comprensione, nel vivo delle problematiche contemporanee nella convinzione che il suo carisma possa alleviare la solitudine, la frustrazione, l'indifferenza, la crisi religiosa e politica dell'uomo d'oggi. Domenico diviene così un profeta ancora attuale, un santo il cui messaggio è vivo e affascinante.
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