Informativa

Su questo sito utilizziamo solo cookies tecnici. Navigandolo accetti. Clicca su Leggi Policy per ulteriori informazioni.

Ultimo Giornalino  

   

Accedi  

   

"Que Viva Torquemada!", il libro presentato a Tivoli

 

Padre Ennio Staid e Prof. Boratto

E' stato presentato il 10 marzo scorso, presso le Scuderie Estensi in Tivoli, il volume di padre Ennio. A seguire gli articoli scritti per il Notiziario Tiburtino (rivista del Villaggio Don Bosco ) e per Tivoli City (mensile gratuito locale) curato da Paolo Paolacci.

 

 

Que Viva Torquemada - Il Grande Inquisitore di Padre Ennio Staid

di Alessandra Rosati

 

Un romanzo storico che si assume l'arduo compito di rileggere il periodo dell'Inquisizione peraltro molto simile al tempo attuale senza sconti e in cui l'autore riesce ad evidenziare il suo lavoro di ricerca della verità di un uomo , Torquemada, che sotto la potente pressione della Chiesa, "deve fare" quello che egli stesso dubita che sia giusto.
Un libro che entra dentro perché alle crude domande che si pone il protagonista siamo chiamati a rispondere anche noi, individualmente.

Sabato 10 marzo 2018, presso le Scuderie Estensi in Tivoli,  promossa dalla famiglia Rosati - Mariotti e con il Patrocinio del Comune di Tivoli, si è tenuta la presentazione del romanzo storico di Padre Ennio Staid “Que Viva Torquemada - il Grande Inquisitore”, sua nuova fatica letteraria. Hanno presentato ed introdotto l’Autore il professor Alcibiade Boratto, storico, la professoressa Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari, medico psichiatra,  e la psicologa Rosa Mininno biblioterapeuta.  
È un romanzo storico che invita a meditare e riflettere sul significato della ricerca della verità, un invito a guardare oltre il giudizio storico di sovente pre-confezionato sulle tendenze del momento. Nel sottotitolo infatti l’autore cita il libro sacro del Qoèlet che recita: “Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole”. Niente di più vero perché la schiavitù non è stata di fatto abolita, i roghi sono sempre accesi, l’inquisizione sempre più potente, la faziosità ed il partitismo ancora più evidenti ed infine, la donna sempre più sfruttata.
L’autore ha certamente inteso rendere un atto di giustizia nei confronti di padre Tomas Torquemada del quale, in genere, non si parla né della figura umana né del pensiero, ma gli vengono attribuite, semplicemente, delle decisioni che lo dipingono  solo come un aguzzino, una specie di Hitler o di Nerone e mai un fedele esecutore di quella che allora si riteneva la Giustizia. Oggi diremmo: un fedele magistrato che applica la legge. La legge lo tormentava, la pratica scrupolosa del dovere lo animava fino al punto di vivere il suo servizio come un “vegano ante littera” e dormiva sempre in terra. Si rimane colpiti dalla sequenza dei personaggi che si incontrano nel romanzo, in particolare Isidro, l’arcivescovo Diego di Villena, padre Louis, suor Mercedes e padre Juan; per i detrattori della Chiesa è facile trovare in essa soltanto la meretrice, trascurandone la santità. Evidenti alcuni aspetti chiave della grazia e della misericordia, in modo particolare, la lunga lettera di Suor Mercedes al fratello Juan che ha messo in luce il valore della donna.
Il libro è già disponibile presso le librerie di Tivoli.

 

Presentazione libro sulla Santa Inquisizione

di Claudia Conversi

 

Sabato 10 marzo alle Scuderie Estensi è stato presentato il romanzo storico “!Que viva Torquemada! -il grande Inquisitore” del padre domenicano Ennio Staid. L’iniziativa, che ha avuto il patrocinio del Comune di Tivoli, dell’AMCI e dell’UCID, è stata promossa e curata dalle famiglie Mariotti, Rosati e Conversi che da tanti anni hanno in questo sacerdote un importante referente spirituale. Sono stata pertanto molto felice d’introdurre i lavori e di presentare alla sala gremita l’Autore giunto da Novara, e i relatori che, dopo il Saluto del Sindaco, hanno affrontato la lettura da diverse angolature: Alcibiade Boratto per l’inquadramento storico, Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari per i rapporti tra Chiesa, Santa Inquisizione e Psichiatria, Rosa Mininno per il valore letterario. E’ emerso come nella Spagna del XV secolo, in quel contesto socio-economico-politico dove i giochi di potere vedono al centro la questione ebraica e musulmana in un Rinascimento della produttività, dell’opulenza e della multiculturalità assimilabili ai nostri giorni, eretici e folli, ritenuti indemoniati, vengono torturati e mandati al rogo. Processi alle “streghe”, che oggi chiameremmo isteriche, si fondano sulla “semeiotica demonologica”, alla ricerca dello “stigma diaboli”. Oltre che storico, il libro  è anche un possente romanzo psicologico, dove il grande Inquisitore è descritto, peraltro con un elevato registro letterario raffinato e appassionante, in tutta la sua complessa dimensione umana, per accedere non già alla sua assoluzione ma senz’altro al grand’angolo che considera per ogni uomo le parti angelica e demoniaca di agostiniana memoria, aprendosi costantemente alla Speranza. Un libro da non perdere.

   
© Copyright 2018 Fraternita’ Domenicana di Agognate - Via Valsesia Agognate 1, 28100 Novara - 0321.623337 - 0321.1856300 - info@agognate.it - Webmaster: P. Raffaele Previato op