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Tempo di Avvento

Tempo Ordinario
Prima Domenica di Avvento, a. C, 2003 3 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998
Seconda Domenica di Avvento, a. C, 2003 3 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Immacolata Concezione a. C, 2003 3 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2004
Terza Domenica di Avvento, a. C, 2003 4 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Quarta Domenica di Avvento, a. C, 2003 4 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Tempo di Natale 5 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Natale Messa del giorno, a. C, 2003 6 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2004
Santo Stefano, a. C, 1997 7 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Santo Stefano, a. C, 2003 7 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2004
Sacra Famiglia, a. C, 2000 14 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Sacra Famiglia, a. C, 2003 15 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Madre di Dio, a. C, 2004 16 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Seconda Domenica di Natale, a. C, 2004 16 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Epifania 17 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Epifania, a. C, 2004 18 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Battesimo di Gesù, a. C, 1998 19 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Battesimo di Gesù, a. C, 2004

19 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

Tempo di Quaresima 20 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998
2a Domenica di Quaresima, a. C, 1998 20 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

2a Domenica di Quaresima, a. C, 2001

20 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

2a Domenica di Quaresima, a. C, 2004

20 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

3a Domenica di Quaresima, a. C, 2004

21 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

4a Domenica di Quaresima, a. C, 2001

21 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

5a Domenica di Quaresima, a. C, 2001

21 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Messa in Coena Domini, a. C, 2004

22 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Tempo di Pasqua

22 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

Messa dell'Angelo, a. C, 1998 22 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

2a Domenica di Pasqua, a. C, 2001

23 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
3a Domenica di Pasqua, a. C, 1998

23 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

3a Domenica di Pasqua, a. C, 2001

24 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
4a Domenica di Pasqua, a. C, 1998 24 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

4a Domenica di Pasqua, a. C, 2001

25 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
6a Domenica di Pasqua, a. C, 2001 25 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007
Ascensione, a. C, 1998 26 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Ascensione, a. C, 2010

26 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Corpus Domini, a. C, 2001 27 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Corpus Domini, a. C, 2004

28 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Pentecoste, a. C, 2001 28 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

Pentecoste, a. C, 2007

29 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
SS Trinità, a. C, 1998

29 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

Altre Feste

30 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

Nascita Giovanni Battista, a. C, 2001

31 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
San Domenico, a. C, 2004

31 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

Tutti i Santi, a. C, 2001 32 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Defunti, a. C, 2001

32 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007
Defunti, a. C, 2007 33 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Solennità varie

33 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2010

Assunzione, a. C, 1998 Cristo Re, a. C, 2001 

Assunzione, a. C, 2001

Cristo Re, a. C, 2007

Assunzione, a. C, 2007

Cristo Re, a. C, 2010

Assunzione, a. C, 2007
Martedì, 11 Novembre 2008 11:06

Omelie della domenica

Scritto da

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Tempo di Avvento Tempo Ordinario

Prima Domenica di Avvento, a.C, 1997

2 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

Prima Domenica di Avvento, a.C, 2000

3 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Prima Domenica di Avvento, a.C, 2003

4 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998
Seconda Domenica di Avvento, a.C, 1997 4 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Seconda Domenica di Avvento, a.C, 2000 5 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Seconda Domenica di Avvento, a.C, 2003 5 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2004
Terza Domenica di Avvento, a. C, 1997 6 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Terza Domenica di Avvento, a. C, 2000 7 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998
Terza Domenica di Avvento, a. C, 2003 7 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2004
Quarta Domenica di Avvento, a. C, 1997 11 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007
Quarta Domenica di Avvento, a. C, 2000

11 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

Quarta Domenica di Avvento, a. C, 2003

12 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

Tempo di Natale

13 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

Natale Messa di Mezzanotte, a. C, 2000

14 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Natale Messa di Mezzanotte, a. C, 2003

16 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

Natale Messa del giorno, a. C, 2000

17 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

Sacra Famiglia, a. C, 1997

17 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Sacra Famiglia, a. C, 2000 18 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998
Madre di Dio, a. C, 1998 18 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
Madre di Dio, a. C, 2001 19 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

Madre di Dio, a. C, 2004

19 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Madre di Dio, a. C, 2007

20 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Seconda Domenica di Natale, a. C, 1998

22 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

Seconda Domenica di Natale, a. C, 2004

22 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Epifania

23 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

Epifania, a. C, 2001

23 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Epifania, a. C, 2004

24 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Battesimo di Gesù, a. C, 2001

25 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

Battesimo di Gesù, a. C, 2004

25 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Tempo di Quaresima

25 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

1a Domenica di Quaresima, a. C, 2004s

26 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

1a Domenica di Quaresima, a. C, 2004d

27 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

2a Domenica di Quaresima, a. C, 2001

27 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

2a Domenica di Quaresima, a. C, 2004

27 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

3a Domenica di Quaresima, a. C, 2004

27 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

4a Domenica di Quaresima, a. C, 1998

27 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

4a Domenica di Quaresima, a. C, 2001

28 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

4a Domenica di Quaresima, a. C1, 2001

28 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

5a Domenica di Quaresima, a. C, 1998

28 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

5a Domenica di Quaresima, a. C, 2001

29 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Domenica delle Palme, a. C, 2004

29 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

Tempo di Pasqua

30 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

Notte di Pasqua, a. C, 1998

30 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

Notte di Pasqua, a. C, 2007

30 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

Domenica di Pasqua, a. C, 1998

30 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

Domenica di Pasqua, a. C, 2001

31 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

2a Domenica di Pasqua, a. C, 1998

31 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2007

3a Domenica di Pasqua, a. C, 2001

32 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

4a Domenica di Pasqua, a. C, 2001

32 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001

5a Domenica di Pasqua, a. C, 1998

33 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 1998

5a Domenica di Pasqua, a. C, 2001 33 Dom. del Tempo Ordinario, a. C, 2001
6a Domenica di Pasqua, a. C, 1998

Cristo Re, a. C, 1998

6a Domenica di Pasqua, a. C, 2001

Cristo Re, a. C, 2001

Ascensione, a. C, 2001

Solennità varie

Ascensione, a. C, 2004

Immacolata Concezione a. C, 1997

Corpus Domini, a. C, 1998

Immacolata Concezione a. C, 2000

Corpus Domini, a. C, 2004

Immacolata Concezione a. C, 2003

Pentecoste, a. C, 1998

Assunzione, a. C, 2001

Pentecoste, a. C, 2001

Tutti i Santi, a. C, 1998

Pentecoste, a. C, 2004 Tutti i Santi, a. C, 2001
Santissima Trinità, a. C, 2001

Tutti i Santi, a. C, 2004

 

Altre Feste

 

Nascita di Giovanni Battista, a. C, 2001

 

San Domenico, a. C, 2004

 

Defunti, a. C, 2004
Venerdì, 07 Novembre 2008 11:03

Omelia di P.Ennio

Scritto da
 

Omelia P. Ennio

Notte di Natale                        anno C 2003

 

Omelia P. Raffaele

Giorno di Natale                       anno C 2003

Articolo del primo numero di "Agognate" di P. Ennio Staid 

Essere presenti

Agognate è nata dal desiderio di coinvolgere anche i laici alla mia missione di frate predicatore. La predicazione, o forse è meglio dire, l'Evangelizzazione è il grande compito che ogni cristiano deve far suo. Evangelizzare è il dovere di ogni cristiano che vuole obbedire al mandato di Gesù Cristo: "Andate in tutto il mondo e predicate l'Evangelo". Compito non riservato soltanto ad alcune persone ma a tutti i seguaci del Signore Gesù. Non si può essere di Cristo se non si prolunga la sua volontà a tutti gli uomini, certo in forme e maniere diverse, ma tutti i cristiani sono contemporaneamente evangelizzati ed evangelizzatori. Senza questa coscienza inevitabilmente nascono i cristiani, (o figli) di prima, seconda e terza scelta. Nel piano di Dio non vi sono figli e figliastri ma, senza eccezione, a tutti è dato di arare il campo e tutti sono chiamati ad essere luce del mondo e sale della terra.
Con il Battesimo il cristiano non è soltanto inserito tra i figli di Gesù Cristo ma riceve la dignità di sacerdote, di profeta e di re. Dignità che non è una onorificenza da porre in un cassetto tra i ricordi, ma è un impegno da osservare. "Se mi amate farete ciò che io vi ordino". La costruzione del Regno su questa terra appartiene a tutti i battezzati.
Soeren Kierkegaard scriveva che: "il Cristianesimo non è una dottrina, ma una comunicazione di esistenza", intendendo con ciò affermare che non si può parlare dell'evento di Cristo in termini asettici, distaccati, come potrebbe fare l'uomo di scienza nel trattare un argomento di studio, ma soltanto attraverso un coinvolgimento personale con chi ascolta.
La nostra vita in comune - insolita perché vede riunite sotto lo stesso tetto, nello spirito di S. Domenico, persone di diversi carismi e ministeri, laici e frati, uomini e donne - si fonda sulla kenosis di Cristo ossia sul suo inabissarsi nell'umanità, come racconta S. Paolo in quel canto stupendo della lettera ai Filippesi che costituisce il "manifesto", il programma della comunità:
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina,
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio;
ma spogliò se stesso,
assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato
e gli ha dato il nome
che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra
e sotto terra;
e ogni lingua proclami
che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.
Per questo esiste la comunità: per contemplare e vivere, nella realtà quotidiana, il mistero dell'Incarnazione, il mistero di Dio che si dona all'uomo, e per servire gli uomini nell'annuncio di questo evento, ricordando, a noi e al mondo, all'umanità ferita, la salvezza che si attua nella "follia della croce".

Una fraternità che ha sempre bisogno di evangelizzarsi

Nella impostazione pratica della vita di tutti i giorni ci siamo proposti, sotto la spinta del Vescovo Aldo Del Monte, a guardare verso i più lontani ed ad interessarci del grande problema delle sette che ormai popolano anche il nostro territorio. Coscienti che anche le migliori intenzioni per sviluppare una fede più matura possono portare lontano e diventare ostacolo se non si usano a dovere la carità e l'intelligenza evangelica e pastorale. E' infatti per il suo Regno che noi lavoriamo e non per edificare qualcosa di nostro.
Sono dubbioso su una certa pastorale che immagina di trapiantare quelli che stanno fuori della Chiesa, dentro le nostre strutture. Sembra si misuri l'efficacia del Vangelo in base al successo numerico di certe iniziative. Credo che una fraternità debba trovare una strada che non prescinda mai dalla propria evangelizzazione. Non siamo così ricchi da distribuire in continuazione senza sentire la necessità quotidiana di lasciarci anche noi rievangelizzare. Il pericolo grave è quello di confondere la carità evangelica con alcune forme superficiali che non si sanno rinnovare. La vita cristiana non è un'abitudine ma un cammino dinamico verso Cristo

Una fraternità con la gente in mezzo alla gente

Un secondo movimento, che sentiamo urgente da realizzare, è la mentalità di un annuncio evangelico che vive in mezzo alla gente ed è attento alla gente. Non si vive in fraternità chiusi sui ritmi della fraternità: è la fraternità che deve in continuazione organizzarsi in vista della gente, e non la gente che deve piegarsi e adattarsi per entrare nella nostra struttura.
Sono ancora molti coloro che credono che il mondo sia una realtà da sfidare contrapponendogli il "nostro" mondo e costringere la gente a scegliere tra noi e loro. Ogni comunità cristiana, a mio avviso, deve essere motivata dall'essere testimone e stimolo di rinnovamento per la comunità degli uomini. Per questo motivo trovo grave ogni divisione ed ogni lavoro individuale. Sono gravi i problemi che creano i gruppi ecclesiali che si fanno Chiesa nella Chiesa, sono gravi le gelosie di una comunità verso un'altra. Sono ovviamente controindicative tutte le divisioni e i rancori sia nella fraternità sia fuori della stessa. A volte in nome di una iniziativa, di un gruppo, di alcune presenze, più o meno numerose, si dimentica il principio evangelico della carità.

Il linguaggio della fraternità

Il desiderio della nostra Fraternità è lo stesso che animò S. Domenico e i suoi primi discepoli: portare il messaggio evangelico con un linguaggio e con mezzi adeguati alla mentalità del popolo di Dio. Si presume che la gente comprenda il nostro linguaggio, mentre spesso è troppo riservato a coloro che hanno studiato filosofia o teologia. Il linguaggio degli adulti, dei giovani, dei bambini"¦ richiede persone capaci di parlarlo. Occorre conservare ciò che è buono, ma saper prendere decisamente la strada di linguaggi e formule accessibili al popolo. Ciò è possibile se abbiamo la povertà di lasciarci ogni giorno evangelizzare nella carità.
L'efficacia della evangelizzazione non dipende da una mobilitazione qualitativa di missionari, di stampa, di propaganda o di aggregazione, ma l'annuncio è efficace quando chi annuncia vive ciò che dice e lo vive in comunione con i fratelli rivelando nei suoi gesti valori credibili, accessibili; sempre convinti che nessuno, come singolo, è depositario di tutta la verità. Il soggetto dell'annuncio non è il predicatore o il gruppo che vive isolatamente la propria esperienza. Dio ha affidato il suo Vangelo ad una Chiesa che vive la collegialità nella carità, nel rispetto dei diversi carismi, nella preghiera.
Con queste idee nel cuore ho iniziato con fra Giuseppe Gandolfo e Fra Raffaele Previato il cammino nella terra di S. Gaudenzio.
Sono arrivato a Novara il primo ottobre del 1984 lasciando dietro di me i mille fallimenti di cui è composta la vita di ciascuno di noi, ma in modo particolare
della mia. Fummo in un primo momento ospitati in un modestissimo appartamento in via Carotti poi, per alcuni anni, ci siamo trasferiti in vicolo della Canonica in un appartamento più grande e finalmente
nell'estate del 1989 ci siamo trasferiti ad Agognate. Intanto la fraternità della Zattera dell'Annunciazione aveva imbarcato altri naufraghi disposti a condividere con noi la precaria navigazione, e come noi, convinti dell'urgenza di rievangelizzare la nostra terra.
Nulla avviene a caso e non è un caso che questa idea di una fraternità composta da religiosi domenicani
e di laici, abbia iniziato il suo cammino costruendo la sua dimora intorno ad una chiesa alla periferia della città dedicata al primo evangelizzatore di queste terre: S. Gaudenzio. Per inciso, è perlomeno sorprendente che restaurando la chiesa abbiamo riportato alla luce un affresco del XIV secolo piuttosto rovinato ma che ha un San Gaudenzio sorridente e miracolosamente conservato bene.
Come vedete, la storia di Agognate è molto semplice, essa diventerà storia quando altri fratelli e sorelle si uniranno a noi per aprire altre case dove religiosi e laici sentiranno, come noi, il desiderio di adempiere il comando del Signore: "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo".
Mercoledì, 05 Novembre 2008 20:32

Carlo Rizzi

Scritto da

Opere di Carlo Rizzi

   part.-Maddalena
volto (67x83) La Maddalena (particolare) Madonna della tenerezza

natività

San Domenico (40x95)

Resurrezione (65x40)

trilogia degli alberi 2 (45x

 

Maddalena (75x85)

pietà (77x112)  tristezza (50x60)

mucca (105x70)

 

nuova spiritualità

simbolo antico cristiano (7

trilogia degli alberi 3 (45x

   
 part. chiave di violino  chiave di violino (48.5x70)  astratto con stella (38x50)

Maternità di Matisse (73x50)

allegoria (85x85)

 

 

Domenica, 01 Giugno 2008 00:00

spazzachimere

Qual'è la buona notizia in questo brano? Questo è il semplice interrogativo che fra Ennio ci suggerisce ogni volta che in coro o durante la lectio prendiamo in mano la Parola.

A quanto pare, grazie anche ai suoi anni, ci vede lungo e ormai delle nostre belle teologie ne ha piene le tasche. Pure San Paolo scrivendo ai Galati si sfoga così "d'ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: difatti io porto le stimmate di Gesù nel mio corpo" (Gal. 6,17). Che forse più brutalmente si potrebbe tradurre: "non mi rompete e andate al sodo"; evidentemente anche lui era stanco di quanti volevano fare i maratoneti con le gambe degli altri (le sue).

Questa domanda evangelica tarpa le ali a chi come me è assai portato a considerazioni tragiche. In vero gli argomenti per improvvisarsi Cassandre non mancano, nonostante le nostre robuste fette di prosciutto i frutti perversi del nostro sistema, della nostra idea di progresso illimitato, li abbiamo ormai sotto i nostri occhi. Anche un cieco o un sordo con un briciolo d'intelligenza ne avrebbero abbastanza per annunciarci la fine di tutte le nostre belle chimere.

Già, perché mentre il terremoto, le alluvioni e i disastri ambientali fanno un'ecatombe, mentre gli operai crepano nei cantieri e tutto subisce violenza, noi siamo lì a chiederci qual è lo yoghurt che ci può aiutare di più ad "evacuare", oppure siamo afflitti dal dilemma se per la nostra pelle e il nostro benessere sia più utile la vinoterapia, i bagni di fieno, il massaggio shiatzu o altro.

L'autore sardo Gavino Ledda nel suo autobiografico "Padre Padrone" (Feltrinelli 1977, p.128) racconta la vita di segregazione che aveva subito dal padre pastore per tutta la sua giovinezza. Questo padre voleva semplicemente uscire dalla miseria e dalla sottomissione a cui era costretta la famiglia. Ma nel febbraio del 1956 ecco che arriva lo "spazzachimere": dopo un inverno troppo mite arriva il gelo e distrugge il suo uliveto, frutto del suo lavoro dannato dalla tirannide del danaro: "il suo avversario questa volta era impalpabile e non lo poteva strozzare, il solo gelo di una notte divorò ciò che mio padre aveva costruito in trent'anni costringendolo ad esiliarci nel campo svezzandoci dalla storia!"

Sicuramente la principale "spazzachimere", la morte, arriverà per tutti, ma ora anziché fustigare le chimere collettive o altrui o prevedere catastrofi anche troppo prevedibili come uno dei tanti pseudo-Geremia da strapazzo in babbucce di cachemire, credo sia giunto il momento di guardare in faccia la mia peggiore chimera di "ambientalista-pacifista-terzomondista, eccetera" (a parole) ossia il giudizio: ovvero quella netta sensazione di essere uno dei pochi a vederci chiaro, ad accorgersi del reale stato delle cose, della disastrosa situazione ambientale e morale.

Nel suo articolo "la scomparsa delle rondini" uscito nel precedente numero, Ennio sembra suggerirmi invece uno spostamento di ottica: che faccio io di concreto non solo per l'ambiente in genere, ma per l'ambiente umano in cui vivo?

Certo dobbiamo preoccuparci tutti che in Italia si diffonda la cultura della raccolta differenziata anziché quella degli inceneritori, ma prima di preservare questo ambiente, prima dei laghi, dei fiumi, delle falde, dei campi, degli esseri viventi e dell'aria, debbo pensare a non inquinare "l'aria e l'acqua" del piccolo ambiente umano in cui vivo, ma questo è impegno assai più faticoso, dove le specie in via d'estinzione non sono i panda o le già comuni rondini e lucciole, ma realtà rarissime come l'amore, la fraternità, l'ascolto, il perdono e quel sacro silenzio in cui ancora non sono entrato.

Evidentemente lo "spazzachimere" dalle mie parti non è ancora arrivato. Per il profeta Giona, quello che rifiutava di comprendere la volontà divina di predicare la conversione e il perdono ai peccatori di Ninive, bastò un verme a riportarlo alla sua dimensione: uno stupido verme che un mattino si mangiò quel ricino che misericordiosamente Dio gli aveva fatto crescere accanto per fare ombra alla sua testa inquieta.

Spero anche per voi che il mio verme, il mio "spazzachimere", non aspetti la tomba per farmi visita.

Forse l'ambiente umano in cui vivo non si aspetta che io faccia alcunché di speciale per lui, ma semplicemente che mi accorga di quanto è bello e di come, nonostante le chimere mie e degli altri, mi fa ancora vivere.

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