Ed. Rusconi, Milano, 1988. € 20,00
Ennio Staid prende spunto da un suo viaggio in Terra Santa per raccontare a un amico le proprie emozioni, i dubbi e le incertezze su Gesù di Nazareth. E' un modo nuovo di interpretare la figura di Cristo che confronta la realtà attuale con il racconto evangelico. In queste pagine lo scrittore mette a nudo in maniera semplice, ma spontanea e autentica, i suoi sentimenti più profondi, le riflessioni su esperienze personali e dell'uomo, i suoi punti di vista e la vena poetica. Il libro con le sue annotazioni, pervase ora di poesia ora di intensa umanità, su luoghi, compagni di viaggio e gente del posto, ben oltrepassa il significato di una cronaca o di una guida della Terra Santa. Riesce a rendere vivo e a fotografare ciò che l'evocazione del luogo sa muovere nell'autore sia come uomo, sia come cristiano e domenicano. Questo diario, di vivace e piacevole lettura, denso di contenuto e ricco di interiorità, riporta in superficie l'ansia profonda dell'uomo continuamente inquieto alla ricerca di Dio. Avverte la sofferenza angosciante della creatura che annaspa, talora sperduta, nei dubbi della fede. Coglie il grido di aiuto di quanti, nella fede, portano con sé il desiderio e la speranza di toccare almeno un lembo del Suo mantello. Dalle pagine del libro emerge e si fa meditazione la storia di un uomo che, sacerdote, si incontra e scontra con «quella Terra» e con «quell'Uomo» che l'ha resa famosa. Terra che oggi è al crocevia della guerra e della pace in Medio Oriente e nel mondo: la Palestina.
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