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Domenica, 01 Febbraio 2004 00:00

Il popolo dell'arcobaleno

Scritto da Irene Larcan
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In una bella pianura ai piedi di una grande montagna viveva un popolo chiamato i "VERDI", che indossava abiti verdi, viveva in case verdi e credeva che Dio fosse verde.
In cima alla grande montagna c'era un altro popolo, i "BLUE", che indossava abiti blue, abitava case blue e credeva che Dio fosse blue.
VERDI e BLUE non parlavano tra loro e si odiavano: crescevano considerandosi reciprocamente come tristi e cattivi, ma in realtà non conoscevano nulla gli uni degli altri.
Accadde un giorno che un ragazzo Verde, passeggiando con il padre, vide un ragazzo Blue che faceva volare il suo aquilone nel loro campo. Quando il Blue li vide ebbe paura e corse via verso la sua montagna. Nel fuggire si slogò la caviglia e non riusciva più a correre. Il Verde avrebbe voluto aiutarlo, ma suo padre gli disse: "Non ricordi quello che tua madre ed io ti abbiamo insegnato? I Blue sono cattivi!". Il ragazzo chiese allora al padre: "Come sai che i Blue sono cattivi? Tutto ciò che sappiamo è che lui si è fatto male alla caviglia ed ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a tornare a casa!". Il padre gli rispose: "Blue è il colore del diavolo. Dio ama solo il verde. La nostra religione ci insegna ad aiutare solo i nostri. Voglio che tu faccia come ti ho detto!".
Poche settimane dopo, il ragazzo Verde, inseguendo il suo coniglietto, sconfinò nel territorio dei Blue e per catturare il suo animaletto finì con la gamba incastrata tra due massi di roccia. Cercò di liberarsi, chiamò sperando che un Verde lo sentisse e temendo che un Blue arrivasse.
Al tramonto qualcuno si avvicinò. Era un ragazzo Blue, lo stesso che si era slogato la caviglia. Il ragazzo Verde chiuse gli occhi aspettando di essere colpito da un momento all'altro dal nemico. Il Blue si fermò alcuni minuti, poi staccò un ramo da un albero e con quello si apprestò a liberare la gamba tra le rocce. Poi, toltasi la sua camicia blue ne fece delle striscie con cui legò al ramo la gamba ferita del suo coetaneo e lo aiutò a tornare a casa.Nonostante i rimproveri dei genitori, una volta guarito il ragazzo Verde andò nella terra dei Blue a cercare chi l'aveva aiutato. Ci volle del coraggio perché, ovunque andasse, la gente gli sbatteva la porta in faccia o lo insultava. Alla fine trovò il ragazzo che l'aveva salvato, il quale lo accolse a casa sua.
Il Verde era felice di incontrare il Blue e fu sorpreso di vedere che il suo salvatore indossava abiti che combinavano i colori blue e verde. - "Pensavo che tu avessi imparato che il verde è cattivo! Perchè vesti di blue e di verde?" chiese il Verde -
"Ricordi quando ti ho aiutato? Ho strappato la mia camicia per fare delle striscie con cui legare la tua gamba. Ho immaginato che tu diventassi parte di me ed io di te. Aiutandoti e parlando con te ho capito che il Verde è buono come il Blue".
"Non ti importa che gli altri Blue scaglino contro di te dei sassi quando scoprono che sei amico del Verde?"
"Non mi preoccupo di ciò che pensa la gente - disse il Blue - E' giusto aiutare gli altri, Verdi o Blue che siano!"
I due ragazzi divennero amici e cantarono una nuova canzone, insegnandola anche ai bambini:  

Verde è bello, ma anche Blue

Viola, Giallo e Rosso anche tu,

Tutti i bambini siano amici

Tutti i colori li fanno felici!

Poco a poco i Blue ed i Verdi cominciarono ad incontrarsi e ad andare nelle scuole e nelle chiese gli uni degli altri, e ad incontrare anche i Viola, i Rossi ed i Gialli .

E dopo un po' tutti cominciarono ad essere chiamati il POPOLO DELL'ARCOBALENO.


(Liberamente tratto da Lawrence Castagnola, "Parables for little people", San Jose, California, resource Publications, 1982.)

 

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