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Martedì, 01 Ottobre 2002 00:00

cambiare vita

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il SACRAMENTO della CRESIMA o CONFERMAZIONE


Non è facile scrivere in poche righe ciò che l‘esperienza e la sensibilità mi suggeriscono a proposito del sacramento che ci fa “perfetti cristiani”. La cresima o confermazione ha come scopo di rendere fermi e forti nella fede coloro che con il battesimo sono diventati cristiani. E’ il sacramento che perfeziona il battesimo. Consacra il cresimando come membro perfetto di “un sacerdozio regale, di una nazione santa, del popolo di Dio”. Ciò che viene dato nel battesimo riceve una conferma nella cresima. La cresima non va considerata come un’azione magica a sé stante, che disponga a suo piacimento dello Spirito di Dio. Proprio come il battesimo, anche la cresima può essere veduta adeguatamente soltanto in tutto il contesto della vita umana del cristiano. E’ il sacramento che suppone una maturazione, una crescita nella fede.
Purtroppo i miei occhi, non abituati a vedere oltre, si fermano davanti alla moltitudine di ragazzi per i quali il sacramento della cresima è il culmine del loro impegno come cristiani. Voglio dire che il sacramento, per i più, viene vissuto come una specie di addio alla adolescenza per cui si abbandona parroco, chiesa, messa, preghiera.
Costoro mi sembrano piantine sradicate dalla serra e ripiantate in un campo incolto tra spini, rovi, e zizzanie di vario tipo.
Spesso i ragazzi imitano i genitori che a loro volta non sono mai cresciuti come cristiani e che sostengono di credere, ma di fatto sono completamente assenti da ogni impegno ecclesiale, non conoscono l’importanza della santa Messa, né sentono il bisogno di crescere nella fede. Moltissimi si sentono moralmente a posto con la coscienza solo per il fatto che non hanno ammazzato nessuno, non hanno rubato, non hanno picchiato la moglie né si sono fatti l’amante. Tutti costoro si sentono “forti” e “buoni” perché non hanno fatto nulla. Mi sembrano alunni che un giorno vorranno la promozione solo perché non hanno fatto nulla. Chi non fa nulla, nulla avrà. I sacramenti non sono dei diamanti che Dio ci dona e che continuano ad avere valore anche se li nascondiamo sotto terra. Sono segni della grazia che vanno coltivati e se non crescono sono soggetti alla morte.
Il catechismo della chiesa cattolica ricorda:
“Si potrebbe forse ricercare la radice umana della cresima nella libertà attiva. Sacramento della libertà umana e cristiana, la cresima appare come il sacramento delle scelte personalizzate. Infatti giunge sempre il momento in cui ognuno di noi sperimenta l’onore e il dramma delle decisioni che non spettano più a quanti ci circondano, ma essenzialmente a noi stessi. Nel nostro mondo segnato dalla scienza e dalla tecnologia, chi non è tentato di pensare che tutto dipende dall’uomo e che nulla dovrebbe sfuggire alla sua indagine e al suo giudizio? In tali condizioni, come dare la propria fede a un Dio che non serve a nulla? Come osare chiedergli la sua grazia, la sua benevolenza, senza tentare con questo di utilizzarlo per colmare le deficienze della nostra debolezza? Come chiedergli la fede, mentre sappiamo quanto essa proceda da noi? La cresima ci tocca nella profondità stessa della nostra iniziativa di uomini al fine di convertire radicalmente la nostra libertà. In tal modo appaiono meglio gli elementi portanti della struttura del sacramento della confermazione: appello tutto particolare allo Spirito, vita impegnata nella Chiesa, ardore apostolico. Quando la libertà viene liberata, si sviluppa in molteplici fecondità”.
 Sono pessimista se dico che non vedo i segni di questa fecondità? Chi e quanti ricordano che siamo consacrati alla morte? Eppure, per il cristiano può esistere consolazione più grande? Con Gesù, la nostra vita, destinata alla morte, potrà essere feconda anziché assurda! Dio ha trasformato i dolori dell’umanità nelle doglie del parto per la nuova vita. I sacramenti non sono soltanto un contatto individuale con il Signore, ma stabiliscono un inserimento nel popolo di Dio che è la Chiesa. Sono come tante pietre con cui si costruisce il corpo di Cristo. “Il corpo umano, con le sue numerose membra, forma un tutto; tutte le membra, per quanto numerose, costituiscono un solo corpo. Così avviene anche con Cristo. Noi tutti, giudei e greci, schiavi e liberi, siamo infatti diventati un solo corpo mediante il battesimo nella forma di un unico e solo Spirito, e tutti noi veniamo immersi in uno Spirito”. (1 Cor 12,12-13).
Con la cresima si dovrebbe raggiungere la maturità di comprendere che ormai apparteniamo ad una comunità che intende essere serva con Gesù. “Insieme attraversiamo il Mar Rosso, per divenire dei chiamati ubbidienti, che mettono la propria vita, la propria piccola vita mortale, sotto il segno del servizio. Si diviene piccoli, praticando gli umili di Dio, come li praticò Cristo facendosi uomo qualunque con noi e… insieme si rompe con l’atteggiamento di vita contrario”.
Senza questo impegno il sacramento è una pianta viva che è destinata a morire.

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