Informativa

Su questo sito utilizziamo solo cookies tecnici. Navigandolo accetti. Clicca su Leggi Policy per ulteriori informazioni.

Stampa questa pagina
Venerdì, 01 Giugno 2007 00:00

lo Spirito Santo vi insegnerà

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Gv 14,15-16.23-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Proprio ieri ho avuto l’opportunità di vedere, intorno ad un laghetto (una pozza) d’acqua stagnante, un centinaio di persone, sparse disordinatamente e in posture diverse, che pregavano per la pace nel mondo. Una guida, prima in italiano, poi in inglese, leggeva per tutti, al microfono di un adeguato impianto d’amplificazione, dei testi mantrici evocanti le quattro realtà metafisiche (terra, aria, fuoco ed acqua), le forze e le energie cosmiche, le potenze divine, i grandi saggi... Il tutto orientato ad un’estasi nella quale percepire le energie discendenti dal cielo sulla testa e, attraverso il corpo, scendere a terra; e quelle della terra salire dai piedi (erano scalzi) verso il cielo, inondando il corpo di benessere. Uno fra i tanti, guardavo; e pensavo a loro, a me, agli uomini, a Dio, allo spirito dell’uomo; meglio agli spiriti dell’uomo e allo Spirito di Dio. Quale spirito animava quelle persone che a me sembravano “ubriache”? E da loro passavo al mondo new age e alle religioni orientali e alla mia, al cristianesimo. Quanti sono gli spiriti che fermentano nel cuore e nella testa dell’uomo? Uguali, diversi? E la realtà? Certo, provavo ad immaginarmeli fuori da quel luogo, nella loro vita ordinaria, in famiglia, nel lavoro, alle prese con il voto politico... Pensavo che in fondo erano pochi. Anche assieme a tutti quelli che coltivano “pensieri cosmici” erano poi una minoranza marginale e per certi versi anche simpatica nella loro, per me, affettata serenità. Tuttavia, tornando al mio mondo reale, mi restava la stessa domanda. Quale spirito anima la destra o la sinistra, Alleanza Nazionale, la Lega, il centro, i Ds o Rifondazione, i cristiani, il mercato...? Anche quel mio mondo “concreto” che non invoca energie cosmiche e che coi “piedi per terra” si affanna per i soldi, il potere, il bene comune, la democrazia, la libertà, l’umanità, l’ecologia e quant’altro è animato da un’infinità di spiriti. Uguali, diversi?

O da uno solo?

Evoco la frantumazione, spesso violenta, di questo nostro mondo nel quale le parole evangeliche, mi pare, facciano sempre più fatica ad entrare come capaci di interpretare, orientare, illuminare, chiarire, quel caos che ci sta di fronte e, credo ormai, anche dentro. E’ vero che io sono prete e, dovendo predicare sono costretto più di altri a farmi carico di questi problemi. Ma il disorientamento è pane per tutti i denti, tranne forse per chi è così preso da interessi personali da non essere distratto da tutto il resto. E le parole evangeliche fanno fatica a dialogare con l’uomo di oggi, perché vivono di una tale perentorietà nelle loro affermazioni da sembrare non tener conto della complessità in cui siamo. Come esempio ho preso questa volta il vangelo di Pentecoste che afferma che lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa. E’ Giovanni che parla, e Giovanni taglia corto sulle questioni dello spirito, distinguendo solo lo spirito dell’uomo e lo Spirito di Dio con dichiarazioni che alle nostre orecchie (liberali) suonano perfino presuntuose: “Costoro sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da ciò noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore” (1Gv 4,5-6).

Quale Spirito mi insegnerà ogni cosa? Visto che di spiriti ce ne sono tanti e tutti con la pretesa di insegnare ogni cosa?

Recentemente ho visto un bellissimo film di Milos Forman, “L’ultimo inquisitore” nel quale, col linguaggio tipicamente cinematografico, il regista si pone queste domande e ne dà una soluzione precisa: la vittima innocente segue il carro funebre del suo carnefice, sola, con in braccio un sostituto del suo bambino perso, tra ragazzi di strada che cantano e ballano. Quando un uomo arriva a tanto, può dire di conoscere lo Spirito, uno Spirito che di certo non è frutto di “ubriacature” dell’uomo.

Non posso presumere d’aver risposto attraverso un film alle domande che via via mi sono e vi ho posto. Se non l’avete visto e devo presumere che così sia, c’è bisogno di qualche altra parola.

Faccio appello allora ad un altro “film” più famoso, visto da San Giovanni: quello Spirito che anima l’Agnello immolato sulla croce, quel fatto che distrugge, ben più delle mie domande sullo spirito, tutte le forme di creduloneria che gli uomini da sempre e per sempre continuano a coltivare. Se conoscete una parola che ancora viene detta dopo la croce dell’uomo, siate presuntuosi. Questa parola sta e starà in piedi su tutto e su tutti.

Letto 1513 volte