Informativa

Su questo sito utilizziamo solo cookies tecnici. Navigandolo accetti. Clicca su Leggi Policy per ulteriori informazioni.

Ultimo Giornalino  

   

Accedi  

   
Sabato, 01 Dicembre 2012 00:00

Ha scelto di fidarsi di Dio

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Tra le persone più care incontrate nella mia giovinezza vi è una maestra che ha donato la sua vita non solo all’insegnamento della grammatica, della matematica o della storia ma anche a quello del catechismo. Era innamorata di Gesù e comunicava ai suoi alunni questo amore per il Figlio di Dio. Debbo a questa santa donna molto. Poco prima di morire mi confidò di non avere mai amato la Madonna e di non capire come una creatura, nata senza il peccato originale, potesse esercitare una qualsiasi virtù.  Sosteneva che lei, per conservare intatta la verginità, aveva dovuto accettare tante penitenze. Secondo lei Maria, al contrario, non aveva mai provato lo stimolo sessuale. La sua natura non è stata ferita come la nostra. Tutto è semplice quando la carne non grida, tutto si complica quando le passioni si accavallano e il nostro fragile corpo sembra una barca sbattuta dalla tempesta. Diceva: “Che meriti può avere La Madonna che ha avuto un figlio senza sciupare la sua verginità e senza sapere né il piacere né la delusione che esso può provocare? Io, per grazia di Dio, ho conservato la verginità ma muoio con le cicatrici ancora sanguinanti. Anche io avrei accettato un figlio senza perdere quello che avevo promesso a Dio fin dalla mia fanciullezza”.

Avrei voluto poter rispondere alla signorina Giovanna, ma era in fin di vita e non mi sembrava il caso di spiegarle più nulla. Non ero più il suo bambino ma un presbitero  venuto a portare l’olio degli infermi.

Nascere senza il peccato originale non significa non poter scegliere tra il bene e il male. Gli Angeli sono puri spiriti e non hanno il peccato originale, eppure alcuni di questi esseri purissimi si sono ribellati a Dio. Il peccato di voler essere come Dio è molto più grande di quello che toglie la purezza fisica.

Maria, per grazia, è nata senza peccato ma ciò non significa che non era libera di peccare, di rispondere no alla proposta dell’Angelo. Avrebbe potuto scegliere il bene come il male e ha scelto di fidarsi di Dio. Non fu una scelta facile tanto che gli evangelisti ci hanno tramandato: “Essa non comprendeva ma conservava tutto nel suo cuore”.

Anche la Chiesa, pur amando molto la Madre di Gesù, ha fatto passare tanti secoli prima di accettare il mistero che avvolge questa creatura straordinaria. Mentre il popolo e molti Padri della Chiesa d’Oriente veneravano Maria chiamandola “Giglio purissimo, Intemerata, Bellezza dell’innocenza, Nube più splendida del sole”; altri  pur amandola tanto avevano timore a chiamarla Immacolata perché sembrava loro che con questo titolo si scalfisse la dottrina della Redenzione. Costoro sostenevano che se Maria fosse stata Immacolata, concepita al di fuori della legge del peccato originale, comune a tutti gli uomini, Ella non avrebbe avuto bisogno della redenzione. Soltanto alla fine del 1200 la Chiesa d’Occidente riuscì a capire che anche Maria era stata redenta dal sacrificio di Gesù, ma con una redenzione preventiva. Come a dire: tutti siamo caduti nello stagno del peccato e salvati da Gesù, Maria stava per cadere ma fu trattenuta dalla caduta in previsione dei meriti del suo Figlio.

Il merito di questo pensitalmente redenta da Cristo, ma già prima della concezione.

Passarono però ancora tanti anni prima che la Chiesa offrisse al popolo di Dio questo dogma. Soltanto nel 1854 il Papa Pio IX proclama come verità di fede il concepimentero spetta al teologo francescano, Duns Scoto, per il quale l’Immacolata Concezione rappresenta il capolavoro della Redenzione operata da Cristo, perché proprio la potenza del suo amore e della sua mediazione ha ottenuto che Maria fosse preservata dal peccato originale. Quindi Maria è too senza ombra di peccato di Maria.

Così si espresse il Papa convalidando quella che già era la fede del popolo di Dio:

“ La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale”.

Quattro anni più tardi a Lourdes la Madonna apparve a santa Bernardetta Soubiroux presentandosi come l’Immacolata Concezione.

Ora, la mia maestra non ha più bisogno di capire. Ha vissuto nell’Amore e per l’Amato si è conservata pura. Sono certo che La Madonna le è venuta incontro al suo arrivo in Paradiso per condurla nel coro delle vergini a cantare con Lei la gloria di Dio.

Anche noi non abbiamo più il peccato originale, che ci è stato tolto con il battesimo, ma come Maria dobbiamo fidarci di Dio e come Lei imparare a dire di sì alla Sua santa volontà.

Maria Santissima, dice San Ireneo:” "obbedendo divenne causa della salvezza per sé e per tutto il genere umano". Con lui, non pochi antichi Padri affermano: "Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con l'obbedienza di Maria; ciò che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità, la Vergine Maria ha sciolto con la sua fede"  e, fatto il paragone con Eva, chiamano Maria "la Madre dei viventi" e affermano spesso: "La morte per mezzo di Eva, la vita per mezzo di Maria".
Letto 1479 volte

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

   
© Copyright 2018 Fraternita’ Domenicana di Agognate - Via Valsesia Agognate 1, 28100 Novara - 0321.623337 - 0321.1856300 - info@agognate.it - Webmaster: P. Raffaele Previato op