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Mortegliano (UD) - San Pietro martire

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ORA DI ADORAZIONE

Tema: Convocati nel nome del Signore
“ Maestro, dove abiti?”

In ogni celebrazione eucaristica, il Signore convoca i credenti attorno a sé. Così, ognuno respira uno stile evangelico di accoglienza e diviene capace di estenderlo ad ogni uomo.

Canto iniziale: Tu sei la mia vita (1-2)

Preghiera
Signore Gesù, effondi su di noi, come sui tuoi Apostoli, l’abbondanza del tuo Spirito, perché egli abiti sempre in noi e ci renda templi vivi della tua gloria. Vieni, o Spirito Santo, Santificatore onnipotente, Dio d’amore. Tu che hai ricolmato di grazie la Vergine Maria, che hai prodigiosamente trasformato i cuori degli Apostoli, che hai infuso l’eroismo della fede in tutti i tuoi martiri, vieni a santificarci. Illumina la nostra mente, fortifica la nostra volontà, purifica la nostra coscienza, infiamma il nostro cuore, e preservaci dalla sventura di resistere alle tue ispirazioni. Amen.

Canto: Veni creator Spiritus

IN PREGHIERA: Dal Salmo 95
Acclamiamo al Signore che ci chiama e ci convoca alla sua presenza. Così, egli ci ricorda il suo
amore e ci invita ad aderire ancora una volta a Lui.

Rit. Venite al Signore con canti di gioia.
Venite, applaudiamo al Signore,

acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. Rit

Poiché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dei.
Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l’ha fatto,
le sue mani hanno plasmato la terra. Rit.

Venite, prostrati, adoriamo;
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
Ascoltate oggi la sua voce:
non indurite il vostro cuore! Rit.

Momento di silenzio: prendiamo consapevolezza della nostra vita applicando a noi un versetto del salmo pregato.

ALLA MENSA DELLA PAROLA
La convocazione alla mensa del Signore è una vera chiamata a seguirlo, ad andare a Lui
per conoscerlo e per conoscere noi stessi. Come i primi discepoli, ci è chiesto di imparare a restare
con il Signore e di dimorare presso di Lui nell’ascolto della sua Parola. Così potremo
comprendere che siamo chiamati a nutrirci della sua volontà e del suo amore.

Alleluia, alleluia!
1. La tua Parola, Signore, è Parola di vita eterna!
2. Signore, rimani con noi e avremo la vita eterna!
Alleluia, alleluia!

Dal Vangelo secondo Giovanni ( 1, 35-51).
Il giorno dopo, Giovanni Battista stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’agnello di Dio!” E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: “Che cercate?”. Gli risposero: “Rabbì ( che significa maestro), dove abiti?”. Disse loro: “Venite e vedrete”. Andarono dunque e videro dove abitava, e quel giorno si fermarono presso di lui: erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: “Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)” e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: “Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)”.

Riflessione
Nella celebrazione eucaristica, Dio Padre ci convoca attorno a Gesù suo Figlio, nello Spirito Santo. Il brano del Vangelo ci ha presentato la chiamata dei primi discepoli di Gesù: in questa luce, vogliamo meditare sulla convocazione eucaristica. È su indicazione di Giovanni Battista che due persone, già suoi discepoli, seguono Gesù, l’Agnello di Dio. Oggi la Chiesa è chiamata a svolgere la medesima funzione del Battista: precedere il Cristo sulle strade del mondo e indicarlo presente come l’Agnello di Dio, colui che ama l’umanità fino a donare la vita. Seguire Gesù - Agnello significa lasciarsi convocare dal mistero del suo amore.
Gesù domanda a quelli che lo seguono che cosa cercano e, poi, li invita ad andare presso di lui. Molte volte, non è autentico il fine della nostra ricerca: spesso, cerchiamo solo noi stessi, i nostri sogni, le nostre ambizioni. Allo stesso modo, non sempre sono autentiche le motivazioni che ci portano all’Eucaristia. In ogni celebrazione, il Signore ci invita a fermarci presso di lui, vero maestro di vita, per conoscere la verità delle cose e dell’esistenza. Ogni celebrazione eucaristica ci fa vivere l’esperienza di fermarci un po’ di tempo presso il Signore, per gustarne la presenza e arrivare a capire cosa siamo chiamati a fare per vivere secondo la sua Parola di verità. Uno dei due discepoli, Andrea, va ad annunciare al fratello Simone ciò che ha vissuto, e lo conduce da Gesù. Gesù è il Messia, l’atteso, il fine di ogni ricerca umana. Quando lo si trova, cambia la vita, cambia il nome: egli indica ad ogni persona la sua vera identità, il senso della sua vita. L’incontro con lui è contagioso: crea comunione, accoglienza, apertura agli altri; quando lo si avvicina, ci si sente trasformati interiormente e si comincia a comprendere la propria vocazione. Ogni celebrazione ci ricorda il nostro primo incontro con il Signore: ci ricorda il Battesimo, quando siamo divenuti suoi discepoli e siamo stati chiamati per nome, entrando a far parte della famiglia dei figli di Dio. Così, la celebrazione ci ricorda anche che, divenendo discepoli del Signore, siamo diventati testimoni del suo amore, capaci di comunicare la gioia e l’entusiasmo per aver trovato il senso della vita nella persona di Gesù Cristo.

Domande per la riflessione
1. Le nostre celebrazioni eucaristiche sono luogo di incontro con il Signore Gesù?
2. Sappiamo comunicare agli altri la nostra esperienza di fede?
3. Ci apriamo all’amore di Dio, andando oltre i nostri piccoli progetti umani?

Riflessione personale silenziosa

Come la folla che seguiva Gesù, noi siamo la comunità del Signore, il suo popolo in cammino con un cibo che non verrà mai meno e che dona la vita eterna.

Canto: Inni e canti (1-2-3)

Preghiera di contemplazione (Gv 6, 1-13)

Rit. In te, Signore, si sazia la fame di ogni uomo.

1. Vedendo che una grande folla veniva da lui, Gesù disse a Filippo: “Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?”. Rit.

2. Gli rispose Filippo: “Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo”. Rit.

3. Gli disse uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: “C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma cos’è questo per tanta gente?” Rit.

4. Gesù disse: “Fateli sedere”. C’era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque, ed erano circa cinquemila uomini”. Rit.

5. Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti; e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. Rit.

6. Quando furono saziati, Gesù disse: “Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto”. Rit.

Lasciamo risuonare dentro di noi queste parole del Vangelo di Giovanni in un momento di preghiera silenziosa. Il nostro pregare ed abbandonarci a Gesù prorompe ora in una Preghiera di invocazione Acclamiamo alla Trinità, che ci raduna nell’amore:

Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo; Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre: tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo; con lo Spirito Santo, nella gloria di Dio Padre. Amen.

Canto: Lodate Dio (1-2-3)

L’Eucaristia non è un fatto privato, ma comunitario: azione della Chiesa; fonte e culmine della sua missione di amore. In essa la Chiesa ritrova la propria vitalità e vocazione di popolo pellegrino nel mondo per incontrarsi con ogni uomo, in cammino verso la comunione con Dio.
Gesù ha detto: “ Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. Con questa certezza eleviamo la nostra preghiera, ripetendo ad ogni invocazione:

Radunaci, Signore, nella tua Chiesa.
1. Quando siamo stanchi e sfiniti, come pecore senza pastore:
2. Quando dimentichiamo la tua parola, che è Verità:
3. Quando non sappiamo accogliere la tua chiamata nella nostra vita:
4. Quando non riusciamo a scoprire il segno della tua presenza:
5. Quando l’indifferenza penetra nelle nostre famiglie cristiane:
6. Quando gli interessi materiali ci sovrastano e allontanano da te:

7. Quando cerchiamo la giustizia e la pace nelle vie del mondo:
8. Quando perdiamo i valori dell’amore e dell’unità nelle nostre famiglie:
9. Quando nelle nostre città dilaga il sopruso, la violenza e la corruzione:
10. Quando non sappiamo comprendere le malattie, le disgrazie e la morte:
Ora insieme rivolgiamo al Padre la nostra preghiera di figli, cantando: Padre nostro...
Prepariamoci ora a ricevere la Benedizione Eucaristica.

Canto: Adoriamo il Sacramento ( 5-6)

Preghiamo
Signore Gesù cristo, che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua pasqua, fa’ che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo corpo e del tuo sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

BENEDIZIONE EUCARISTICA

Preghiera dopo la Benedizione:

Anima di Cristo, santificaci.
Corpo di Cristo, salvaci.
Sangue di Cristo, inebriaci.
Acqua del costato di Cristo, lavaci.
Passione di Cristo, confortaci.
O buon Gesù, esaudiscici.
Entro le tue piaghe nascondici.
Dal maligno nemico difendici.
Non permettere che ci separiamo da te.
Nell’ora della nostra morte, chiamaci.
Fa’ che veniamo a te per lodarti
coi tuoi santi nei secoli dei secoli. Amen.

Impegno
Cerchiamo di vivere l’accoglienza che sperimentiamo nella celebrazione eucaristica, impegnandoci ad accogliere gli altri così come noi stessi siamo accolti dal Signore.

Canto finale: Dov’è carità e amore (1-2-5)

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