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Giovedì, 01 Gennaio 2009 00:00

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 18-25 gennaio

Scritto da Lucia Iorio
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Come ogni anno, ci ritroviamo Cristiani di differenti confessioni: Ortodossi, Evangelici, Cattolici, per la celebrazione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani.
Qui a Novara la Settimana di Preghiera coincide con le festività di San Gaudenzio per cui si anticipa e come S.A.E. (Segretariato Attività Ecumeniche) ci siamo ritrovati Evangelici e Cattolici ospiti della Comunità dei frati Cappuccini.
Il testo di quest'anno è stato preparato dai Cristiani della Corea; è tratto dal Libro del Profeta Ezechiele: "Essere riuniti nella tua mano".
Esso narra della visione in cui Dio chiede ad Ezechiele di prendere due bastoni, di scrivere su uno: Giuda e tutte le tribù di Israele unite a lui e sull'altro: Giuseppe e tutte le tribù di Israele unite a lui, poi di accostarli in modo da formare un bastone solo nelle sue mani.
Questo come segno per dire che nelle mani di Dio è ancora presente la possibilità di essere uno solo nonostante le divisioni in atto.  
L'unione che Dio chiede ad Ezechiele di mostrare non è di costrizione, non è un legame esterno che ci tiene insieme al di là della nostra volontà e del nostro sentire.
E' Dio stesso che prendendo parte del suo popolo lo tiene insieme: "essi saranno il mio popolo ed io sarò il loro Dio" .
Nella natura stessa del rapporto di Dio con l'uomo è inscritta la possibilità dell'unità; è una nuova vita che scaturisce, è la nuova Creazione che si afferma sui limiti del nostro peccato.
Per sottolineare questo aspetto di nuova Creazione tutti gli otto giorni di Preghiera sono organizzati in modo da seguire questo percorso, porsi di fronte agli interrogativi, anche drammatici, della storia e confessare che Gesù è il Cristo, il Creatore e Signore di tutte le cose.
Come Dio, nello snodarsi dei giorni della Creazione, "vide che era cosa buona" e per l'uomo "che era cosa molto buona", così ciascuno di noi è chiamato a conversione, a riconoscere che l'unità è volontà di Dio per il suo popolo, è il dono che ci è dato per entrare nel nuovo ordine già stabilito per noi.
Nell'unità data da Dio è in gioco il nostro rapporto con la vita, con Lui è la nostra storia stessa, che da storia di peccato diventa storia di redenzione. Nella misura in cui siamo uomini e donne riconciliati la riconciliazione diventa realtà concreta di ciò che Dio ha voluto.
In questi otto giorni siamo chiamati a meditare sulle nostre divisioni, sui conflitti, su pregiudizi e discriminazioni e a chiedere la conversione affinché possiamo scorgere il suo Regno presente ed operante.
Ezechiele, profeta e sacerdote, è vissuto in un tempo di forti divisioni, il tempo in cui fu distrutto il Tempio (587 a.C.), ci fu la deportazione in Babilonia; una situazione in cui alcuni profeti annunciavano false speranze.
 Ezechiele richiama con coraggio alla fedeltà del Signore, all'Alleanza e alla solidarietà di Dio con il suo popolo.
"La dimora di Dio con gli uomini",  come ci viene presentata dall'Apocalisse, non viene meno in nessuna condizione storica. Anzi, nelle fede, siamo chiamati a credere che più grande è la difficoltà, più Dio si prende cura della sua creatura. Già nell'Antico Testamento le categorie considerate privilegiate erano lo straniero, l'orfano, la vedova... E Gesù iniziando la sua predicazione con "beati voi poveri" riconferma questa scelta.
La Corea è un paese diviso in due: al nord, la Repubblica popolare di Corea, basata sul comunismo; al sud, la Repubblica di Corea, basata sulla democrazia e sulla libertà. I contrasti tra queste due ideologie hanno portato alla guerra di Corea (1950-53). Ci sono state numerose famiglie divise dalla guerra e ancora oggi le occasioni di incontro sono limitate.
La Dichiarazione congiunta, firmata il 4 luglio 1972, ha attenuato il clima di reciproca violenza e ha permesso di muovere i primi passi verso l'unificazione nazionale.
Per questo popolo la visione di Ezechiele, due bastoni uniti nella mano del Signore a formare un popolo solo, è estremamente attuale. Il luogo dove attingere la speranza per continuare nel cammino della riconciliazione.
Anche nelle nostre divisioni siamo sempre di fronte allo scandalo come lo sono stati i discepoli di fronte alla croce: umanamente l'unico passo possibile è quello della fuga; nella fede sappiamo che il Signore rimane e che nelle sue mani la nostra vita e la storia del mondo sono già riconciliate e da qui nasce la possibilità che il nuovo accada.
A noi umilmente la sequela:
"Lascia che i morti seppelliscano i loro morti, tu vieni e seguimi"
 
 
 
Date importanti: il lungo cammino, nella storia, della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani

ca. 1740 In Scozia, nascita di un movimento pentecostale con legami in Nord America, il cui nuovo messaggio per il rinnovamento della fede chiamava a pregare per e con tutte le chiese. Il predicatore evangelico Jonathan Edwards invita ad un giorno di preghiera e di digiuno per l'unità, affinché le chiese ritrovino il comune slancio missionario.
1820 Il rev. James Haldane Stewart pubblica "Suggerimenti per l'unione generale dei cristiani per l'effusione dello Spirito" (Hints for the General Union of Christians for the Outpouring of the Spirit).
 1840 Il rev. Ignatius Spencer, anglicano entrato poi in piena comunione con la Chiesa cattolica, propone di istituire "L'Unione di preghiera per l'unità".
1867 Nel Preambolo alle sue risoluzioni, la prima assemblea dei vescovi anglicani a Lambeth sottolinea l'importanza della preghiera per l'unità, ribadita anche nelle sucessive assemblee.
1894 Papa Leone XIII, in vari documenti, incoraggia la pratica dell'"Ottavario di preghiere per l'unità" nel contesto della Pentecoste.
1908 Il rev. Paul Wattson istituisce, e celebra per la prima volta a Graymoor (New York), un "Ottavario di preghiera per l'unità" (Chair of Unity Octave), dal 18 al 25 gennaio, auspicando che divenga pratica comune.
 1926 Il movimento Fede e Costituzione inizia la pubblicazione di "Suggerimenti per l'Ottavario di preghiere per l'unità dei cristiani" (Suggestions for an Octave of Prayer for Christian Unity).
1935 L'abate Paul Couturier, in Francia, promuove la "Settimana universale di preghiere per l'unità dei cristiani" basata sulla preghiera per "l'unità voluta da Cristo, con i mezzi voluti da lui".
 1958 Il Centre Oecuménique Unité Chrétienne di Lione, Francia, inizia la preparazione del materiale per la Settimana di preghiera in collaborazione con la commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle chiese.
1964 A Gerusalemme, il papa Paolo VI e il patriarca Athenagoras I pregano insieme la preghiera di Gesù "che siano tutti una cosa sola" (Gv 17, 21).
1964 Il Decreto sull'ecumenismo del Concilio Vaticano II, sottolinea che la preghiera è l'anima del movimento ecumenico, ed incoraggia l'osservanza della Settimana di preghiera.
1966 La commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle chiese ed il Segretariato per la promozione dell'unità dei cristiani (attuale Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani) decidono di preparare congiuntamente ogni anno il testo ufficiale della Settimana di preghiera.
1968 Per la prima volta la Preghiera per l'unità viene celebrata in base al testo elaborato in collaborazione tra Fede e Costituzione e il Segretariato per la promozione dell'unità dei cristiani (attuale Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani).
1975 Per la prima volta la Preghiera per l'unità si basa su un testo preparato da un gruppo ecumenico locale, australiano; il testo verrà in seguito sottoposto alla commissione Fede e Costituzione e al Segretariato per la promozione dell'unità dei cristiani (attuale Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani).
1988 Il materiale per la Settimana di preghiera per l'unità viene utilizzato per la celebrazione inaugurale in occasione della fondazione della Federazione cristiana in Malesia (The Christian Federation of Malaysia), organismo di collegamento fra le maggiori confessioni cristiane del paese.
1996 Il testo viene redatto con la partecipazione di due organizzazioni ecumeniche laiche: l'Associazione cristiana della gioventù maschile (Young Men Christian Association, YMCA) e l'Associazione cristiana della gioventù femminile (Young Women Christian Association, YWCA).
2004 Viene stipulato un accordo che giova molto al rafforzamento della collaborazione: il materiale per la Settimana di preghiera per l'unità viene prodotto e pubblicato congiuntamente, con formato unico per le versioni inglese e francese, dalla commissione Fede e Costituzione (Consiglio ecumenico delle chiese) e dal Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani (Chiesa cattolica).
2008 Viene celebrato solennemente, in tutto il mondo, con varie iniziative, il primo centenario della Settimana di preghiera per l'unità, il cui tema "Pregate continuamente" (1Ts 5, 17) manifesta la gioia per i cento anni di comune preghiera e per i risultati raggiunti.
(Tratto dal Testo per la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, Paoline Editoriale Libri, Centro Pro Unione)
 
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