Informativa

Su questo sito utilizziamo solo cookies tecnici. Navigandolo accetti. Clicca su Leggi Policy per ulteriori informazioni.

Ultimo Giornalino  

   

Accedi  

   
Lunedì, 01 Ottobre 2007 00:00

Tu va' e predica

Scritto da Irene Larcan
Vota questo articolo
(0 Voti)
Viviamo in un mondo che va sempre più di fretta. Mi alzo al mattino e comincio a correre, come se qualcuno o qualcosa mi inseguisse, e mi affanno tutto il giorno ad inseguire le cose da fare. Solo alla sera mi accorgo che molte delle cose che avrei dovuto o voluto fare sono rimaste inevase, come la posta che ricevo e che resta sulla mia scrivania per giorni prima di ricevere risposta!
Tutti noi abbiamo troppe cose da fare; di conseguenza diciamo che ci manca il tempo e ci sentiamo incalzati dal fuggire dei giorni, assillati da scadenze che ci sorprenderanno ormai fuori tempo utile. Spesso ci scusiamo di fronte a cose che pure riteniamo di dover fare, come tenere compagnia ad una persona sola, scrivere una lettera ad un amico, ascoltare una persona che ha bisogno della nostra attenzione, dicendo: "scusa, ma non ho tempo".  
In questo mondo in corsa siamo in grado di comunicare con tutto il mondo, i mezzi di comunicazione sono sempre più sofisticati e potenti, TV, internet, www, cellulari che non lasciano nulla all'intimità ed alla riservatezza della vita privata degli utenti ... eppure nella vita quotidiana e nei rapporti umani sembra che l'incomunicabilità sia imperante e la solitudine colpisce a tutte le età, dall'anziano costretto a vegetare davanti alla tele per potere sentire una voce, al ragazzino che passa le sue giornate a giocare con un giochino elettronico o al computer e che usa sms per comunicare con genitori sempre più assenti o con i coetanei.
Navigare su internet, inviare e-mail può essere un modo di ingannare la solitudine della vita moderna. Quelli che passano più tempo davanti ad un computer o alla televisione sono quelli che non hanno un volto umano con cui rapportarsi.
Bombardati da mille informazioni, isolati in mezzo alle folle, non ci accorgiamo più di chi ci sta attorno: spesso non conosciamo neppure il nome della persona che vive sul nostro stesso pianerottolo, non ci interessiamo del vicino di casa che non sta bene, del collega di lavoro che si chiude in silenzi che manifestano il suo malessere, restiamo indifferenti al ragazzo che diventa ogni giorno più violento pur di attirare l'attenzione.
In un mondo come questo, come possiamo vivere la nostra vocazione di cristiani, di predicatori, di annunciatori della "buona notizia"?
"La nostra predicazione è profondamente radicata nella vita fraterna e deve esserne il frutto, così come deve radicarsi nello studio e nella preghiera. Per Domenico predicare era comunicare il Vangelo, in qualsiasi modo avvenisse. Egli predicava nelle chiese, nelle strade, discuteva con la gente sulla piazza del mercato, mandava i suoi fratelli all'università perché studiassero ed insegnassero. Lo stesso vale anche oggi: se abbiamo la passione per l'annuncio del Vangelo, useremo tutti i mezzi possibili per comunicare questa"buona notizia". [...] Ma la predicazione non passa solo attraverso le parole.
Un altro aspetto della predicazione di Domenico si manifestava nella compassione. Era un uomo incessantemente preoccupato della sofferenza delle persone. Stare vicino a quelli che soffrono è qualcosa che è profondamente inscritto nella nostra tradizione. A volte il modo migliore di proclamare Dio è fare qualcosa. [...] Quando predichiamo, il nostro messaggio deve essere sempre compassionevole. Si tratta di una buona notizia, portatrice di speranza e di guarigione. Ed i nostri gesti di compassione devono sempre essere una predicazione, l'annuncio di una parola".
Sono le parole autorevoli di p. Timothy Radcliffe, ex Maestro Generale dell'Ordine dei Predicatori, parole che sono piantate sul nostro percorso come cartelli indicatori che frenano la nostra fretta e ci invitano ad appassionarci all'incontro, al dialogo, alle gioie ed alle sofferenze di ogni uomo.

Letto 1049 volte
Altro in questa categoria: « un incontro Compagni nella predicazione »

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

   
© Copyright 2018 Fraternita’ Domenicana di Agognate - Via Valsesia Agognate 1, 28100 Novara - 0321.623337 - 0321.1856300 - info@agognate.it - Webmaster: P. Raffaele Previato op