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Venerdì, 01 Dicembre 2006 02:00

Non vi è lecito

Scritto da p.Ennio Staid
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CHE STRANO MONDO QUELLO CHE SI AUTO DEFINISCE CIVILE E DEMOCRATICO: NON RIUSCENDO A RISOLVERE I PROBLEMI DELLA POVERTA' HA DECISO DI FARE LA GUERRA AI POVERI" (Eduardo Galeano)

Diceva Tiziano Terzani che:"La sofferenza, se non la racconti, se non rendi gli altri partecipi della sofferenza altrui, nessuno capirà mai... tutti coloro che in questo momento hanno la possibilità di comunicare, di parlare alla gente, hanno un dovere morale, devono fare il loro mestiere non solo con la testa ma con il cuore".
Io non ho una grande platea a cui gridare: "non vi è lecito comportarvi così!", né un Erode che potrebbe, per le mie "insane" parole, farmi tagliare la testa. Il cuore si spacca davanti allo scempio della fame nel mondo e della guerra. Tuttavia anche se il parlare, per gente come me, sembra pula che il vento disperde, è necessario porci delle domande, interrogarci. Perché l'uomo occidentale, di cultura cristiana, è diventato così indifferente alla sofferenza altrui ed incapace di reagire agli orrori del nostro tempo? Perché non si sente ogni giorno l'angoscia per la follia che domina il mondo? Perché non prendiamo coscienza di tutte le bugie che ci vengono propinate dai giornali, dalle televisioni e dagli uomini politici?
 Ãˆ necessario sfatare, anche da una tribuna modesta come è questa nostra lettera di Agognate, che non esiste una "GUERRA PREVENTIVA" e gridare che ogni guerra è sempre un massacro che moltiplica la violenza e l'orrore.
 Occorre rigettare con forza la logica pagana che sosteneva e sostiene: "Si vis pacem para bellum - Se vuoi la pace preparati alla guerra" e sapere che il terrorismo lo si vince soltanto togliendo credibilità alle soluzioni armate e promuovendo la giustizia.
Fra qualche giorno torna ancora il Natale di Gesù Cristo e l'augurio che voglio fare a tutti voi che mi leggete, è la meditazione onesta sulle cifre che vi elenco, in modo che nessuno possa più vivere facendo finta di non sapere ciò che succede nel mondo e sentire dolore e vergogna per il nostro colpevole silenzio.
Nel secolo appena passato i morti a causa della guerra sono stati 110 milioni e non riesco a scrivere la cifra in dollari che sono costate quelle guerre. Fiumi di sangue, di lacrime, di denaro.
Il nuovo secolo non si presenta meglio in sangue, in lacrime e in denaro speso.
Leggo sul rapporto Sipri 2006 dell'Istituto di ricerca sulla pace di Stoccolma che nel 2005 la spesa militare ha sfiorato i 1120 miliardi di dollari. Cifra che supera il precedente record del 1988, quando aveva raggiunto il picco di 1100 miliardi di dollari e scavalca di ben 83 miliardi di dollari la cifra del 2004 con un incremento del 3,5% rispetto al 2004, quando già era aumentata dell'8%.
Ogni italiano, così mal messo economicamente, da quello che dicono i nostri governanti, spende 468 dollari l'anno. 338 dollari in più della media mondiale che è di 130 dollari. La Cina ne spende 31,20, l'India 18,50 e gli Usa 1604 dollari, sempre pro capite.
Inoltre gli USA e il mondo occidentale s'indignano perché la Corea del Nord si è fatta la bomba atomica. La politica internazionale si sta muovendo compatta per proibire all'Iran di armarsi anche lei con l'atomica. Giuste rimostranze, rimproveri e disapprovazioni più che legittimi; ma sarebbe altrettanto legittimo ricordare: 1) Gli USA sono l'unico paese che ha fatto esplodere atomiche su due città giapponesi uccidendo migliaia di inermi cittadini;  2) nel 2002 gli USA hanno speso ben 500 miliardi di dollari in spese militari e 60 miliardi per rinnovare le proprie armi atomiche, ed altri 70 miliardi per attrezzare meglio il proprio scudo spaziale; 3) sempre gli americani con 630 miliardi di dollari spesi in un anno per armarsi meglio superano di gran lunga quanto spendono tutti i paesi dell'Africa, America latina, Medio Oriente e Asia (escluso il Giappone).
Bush e con lui l'Inghilterra e altre nazioni hanno mandato in Afganistan e in Iraq l'esercito più potente del mondo per impiantare la democrazia e annientare il terrorismo, ma anche per vendicare i tremila morti tra le macerie delle torri gemelle, dimenticando che prima di queste vittime di N.Y. hanno tragicamente subito atti di terrorismo milioni di persone bombardate, bruciate con il napalm, soffocati con il gas, annientati nei campi di sterminio in Siberia, in Indocina, in Africa, in America latina. Molti fatti a pezzi con i cannoni, stuprati, violentati e altri lasciati morire con imbarchi di viveri e di medicinali.
 Si porta la democrazia e si elimina il terrorismo così? Sarebbe sufficiente riflettere che attualmente in Iraq sono già morti oltre tremila americani, senza contare le vittime inglesi, italiane e migliaia di civili iracheni senza avere portato né democrazia né pace.
Non credo che sia necessaria la laurea in economia per capire come questo fiume di denaro invece di distruggere potrebbe edificare, creare equilibrio e giustizia nel mondo. Al contrario serve soltanto per creare violenza, odio, fame, malattie. Inoltre è importante ricordare che il 20% della popolazione mondiale consuma l'83% delle risorse del pianeta, assicurandosi con la forza delle armi il monopolio di ogni bene.
Quali sono gli argomenti che ci vengono propinati per giustificare questo "oceano" di sangue di denaro speso per la guerra? Il primo argomento che ci viene dato è: "Ci dobbiamo difendere dal terrorismo". Sarebbe onesto anche domandarci: "Perché esiste il terrorismo?" Cosa spinge un uomo, una donna, un bambino a farsi esplodere? Non sarebbe prudente e umano cercarne le cause ed eliminarle? Cosa hanno questi "uomini-bomba" da contrapporre al terrore delle bombe che dal 1983 hanno devastato il Libano, la Libia, l'Iran, l'Iraq, o all'embargo imposto dagli americani all'Iraq che ha fatto oltre mezzo milione di morti, il più dei quali bambini a causa della malnutrizione e dalla mancanza di medicine? Forse dovremmo iniziare a pensare che è stata dichiarata una guerra e che il terrorismo è dall'una come dall'altra parte. Un fronte ha un apparato militare super armato e l'altro gli "uomini-bomba".
 Dario Fo a proposito di terrorismo porta un esempio chiaro: "Nessuno obbietterebbe alla possibilità di sparare a un sequestratore che ha rapito una bambina e che intende violentarla. Ma che cosa dobbiamo pensare se il poliziotto incaricato di fermare questo criminale è lo stesso che gli ha insegnato come si fanno i rapimenti, gli ha fornito manualetti sullo stupro delle bambine, le armi per il sequestro, i soldi per affittare il covo e l'auto per caricare l'ostaggio? E che cosa diremmo se il poliziotto, invece di acchiappare il sequestratore lo lascia scappare e non gli importa niente di mettersi a mitragliare la folla a casaccio provocando una strage?" E Dario Fo conclude con questo esempio: "Perché è successo esattamente questo. Ci sono state e continuano ad esserci esecuzioni di massa con centinaia di giustiziati al di sotto dei 15 anni, ci sono i campi di prigionia che ispettori dell'Unione Europea hanno definito del tutto simili a campi di sterminio nazisti e ci sono migliaia di morti per fame e freddo tra le popolazioni e migliaia di civili uccisi per errore..."
Non sarebbe saggio adoperare tutto quel denaro che si spende per la guerra per eliminare le ingiustizie, per dare pane, acqua, medicinali e tecnica a buona parte di quel mondo?
Il prossimo Natale ci darà la forza di gridare che tutto è possibile ottenere con la pace e tutto si perde con la guerra? Riusciremo a riflettere che la vera opportunità offertaci è la presa di coscienza di questa follia? Chiederemo, come dono natalizio, il coraggio di tramutarci in operatori di pace e spina nel fianco del bellicismo di troppi governanti?
Sarà un buon Natale se inizieremo tutti, proprio tutti ad educarci alla pace e a scommettere su di essa.
Questo è l'augurio mio e della fraternità di Agognate.

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