Informativa

Su questo sito utilizziamo solo cookies tecnici. Navigandolo accetti. Clicca su Leggi Policy per ulteriori informazioni.

Stampa questa pagina
Sabato, 01 Aprile 2006 04:00

Dio è Amore

Scritto da p.Ennio Staid
Vota questo articolo
(0 Voti)
La prima enciclica di Papa Benedetto XVI inizia con le parole di San Giovanni: "Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui". Ognuno di noi, anche se non ha studiato teologia, sa che il Dio dei cristiani è Amore e si comporta come Padre amoroso che fa "levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti". Comanda di amare, non solo quelli che ci amano, ma anche i nemici, quelli che ci fanno del male, e ci odiano. E' un Dio che ama i peccatori, gli esclusi, gli stranieri, quelli che amano un altro dio, o si dichiarano atei, che mettono le bombe nei super mercati o rapiscono un bambino. Se Dio, come dice San Giovanni e ripete il Papa, è Amore non può essere che così. L'Amore non può smentirsi, o è amore per tutto e per tutti, o non è amore. Da questa certezza traggo una consolazione  e mi dico: "Dio mi ama non perché sono buono, ma sono buono perché Dio mi ama". Sottolineo però che è difficile sentirsi realmente buoni se non si è, come i santi, immersi nell'Amore di Dio.
I biografi di San Domenico dicevano di lui: "Era da tutti amato perché tutti amava". Se non c'è questo grande amore verso tutti, possiamo anche dire di essere cristiani, ma non lo siamo. A differenza di noi che operiamo scarti per tutta la vita, Dio non fa scarti. Non c'è nulla di ciò che è creato che Dio escluda  dal suo amore. Capisco che, per noi, non è facile amare chi ci fa del male, perdonare chi ci rapisce un figlio o ci uccide la madre, ma la nostra adesione di fede a Gesù Cristo ha come conseguenza il mettere in pratica ciò che dice l'Evangelista Giovanni: "Noi abbiamo conosciuto l'amore che Dio ha per noi e vi abbiamo creduto", quando credere non è soltanto un assenso della nostra intelligenza, ma è una adesione che racchiude il comandamento dell'Amore.
 San Giovanni, come ricorda il Papa:
"...sottolinea il collegamento inscindibile tra amore di Dio e amore del prossimo. Entrambi si richiamano così strettamente che l'affermazione dell'amore di Dio diventa una menzogna se l'uomo si chiude al prossimo o addirittura lo odia. Il versetto giovanneo si deve interpretare nel senso che l'amore per il prossimo è la strada per incontrare anche Dio e che il chiudere gli occhi di fronte al prossimo rende ciechi anche di fronte a Dio".
Riflettendo sulla enciclica del Papa mi sono immaginato che l'amore di Dio è per noi come una donna che aspetta un bambino. Prima lo desidera, poi lo gestisce per un certo periodo e finalmente il bambino nasce. L'amore che ci viene chiesto, proprio come un bambino, deve crescere, maturare, diventare adulto. Se non nasce significa che la donna ha abortito o è sterile o non ha mai cercato di unirsi ad un uomo. In qualche terribile caso la donna, pur desiderando di avere un bambino normale, mette alla luce un mostro che non ha nulla del bambino. Forse sono un po' pessimista, ma ogni volta che non amo i fratelli divento come una donna che partorisce un mostro. Sono bugiardo perché dico di essere in attesa di un bimbo mentre in realtà desidero partorire soltanto una serpe che mi liberi dai nemici. In questo caso potrò ancora proclamare che se non vivo  in pienezza l'amore, sono cristiano? Posso dubitare di tutti coloro che si fanno paladini dei valori cristiani ma operano continuamente degli scarti?
Quali valori cristiani difendono?
E' un valore cristiano offendere la fede, la cultura e il modo di vivere, per esempio dei musulmani?
E' un valore cristiano comportarsi come gli assassini assassinando a nostra volta chi ha commesso un delitto?
E' un valore cristiano amare chi ci ama e odiare chi ci è nemico?
E' un valore cristiano pretendere di essere solo noi nella verità e credere che chi non la pensa come noi è nell'errore?
E' un valore cristiano identificare i terroristi con milioni e milioni di musulmani e scusare, giustificare i miliardi di dollari che si spendono per fare loro guerra e non per sfamare e rendere vivibile la vita di troppi popoli della terra?
Infine, e potrei citare tanti altri esempi, è valore cristiano torturare chi sbaglia, sfruttare i lavoratori, imporre le nostre leggi e le nostre usanze?
Non mi si risponda che "gli altri" si comportano e agiscono molto peggio di noi. Al fanatismo e al fondamentalismo degli uni non si risponde con il fanatismo e il fondamentalismo degli altri.
Sempre quando si drammatizza un'azione si fa il gioco degli estremisti e l'amore va a farsi friggere.
Se non si guardano gli uomini con gli occhi di Gesù Cristo lo scarto diventa inevitabile mentre è incontrovertibile  che il Dio amore è un Dio che non fa scarti. Nessuno è precluso dall'amore di Dio.
Diceva Padre David Turoldo che sbagliare su Dio è un dramma: "E' la cosa peggiore che possa capitarci, perché poi ci sbagliamo sul mondo, sulla storia, sull'uomo, su noi stessi. Sbagliamo la vita".
                          
            O frate "Nessuno"
Più non abitare conventi di pietra
perché il cuore non sia di sasso!
E anche voi, uomini, non fate
artigli delle vostre mani.
Liberi, o monaci, tornate
senza bisaccia, nudi
i piedi sull'asfalto.
Sia il mondo
il vostro monastero
come era l'Europa.
Abbattete i reticolati di queste
città-lager
dove ognuno è cintato
dal sospetto perfino del fratello
di chi sia primo ad uccidere.
Una tenda vi basti a riparo
delle bufere,
e Dio ritorni
vagabondo
a camminare sulle strade,
a cantare con voi
i salmi del deserto.
Vi basti leggere il vostro
nome nel vento
e nel cielo azzurro:
mormorato
sotto una palma
nelle pause dei canti.
O frate Nessuno,
sei l'antica immagine di Cristo
sparpagliato in ogni lembo
di umanità, vessillo che ci manca".
Più la gloria non abita il tempio
da quando il pinnacolo
ha fatto sua stabile dimora
il Tentatore.    
        (P. David M. Turoldo)

Letto 2095 volte