Informativa

Su questo sito utilizziamo solo cookies tecnici. Navigandolo accetti. Clicca su Leggi Policy per ulteriori informazioni.

Ultimo Giornalino  

   

Accedi  

   
Giovedì, 01 Settembre 2005 00:00

Ragazza del terzo millennio

Scritto da p.Domenico Cremona
Vota questo articolo
(1 Vota)
Ragazza del Terzo Millennio, ti credo anche quando sei cattiva. Quando con i maschi ti comporti da maschio e ci bruci il cuore. Quando ci soffi il posto, usando le tue arti femminili con un nostro superiore; e quando sei atleticamente più forte dei nostri polmoni fumati e ci cavalchi in letti di frontiera.

Ragazza del Terzo Millennio, ti consegno la bandiera del progressismo, tu sei l'uomo moderno, m'inchino. E voi datemi pure del disertore, fratelli maschietti, ma io questo spettacolo non me lo perdo, questi fuochi femminili d'artificio, soltanto perché non sappiamo accettare una sconfitta della specie. Onore ai caduti per le belle donne, invece: venite con me in tribuna ad assistere all'evoluzione del genere umano!

Ragazza del Terzo Millennio, nelle officine, nelle multinazionali, nelle università, negli studi professionali, tra le mura domestiche: nelle tue mani deposito il mio logoro primato di maschio. Mi raccomando, incassa il futuro anche per me. Sì, ragazza credo alla tua leggerezza infaticabile, alle tue gambe di gazzella, al ritmo elettrico del tuo cuore d'assalto. Sei migliore di me, parli di meno, conquisti di più. Negli ultimi cinquant'anni ha posseduto tutti i traguardi maschili, attaccando i nostri secolari imperi: in campo sessuale, politico, organizzativo, amministrativo, domestico e militare. Sei ancora in minoranza, ragazza, ma sei dentro, sei ovunque, ci sei. A nome del genere maschile ti dichiaro più lucida, più generosa, più determinata, più audace, più scaltra, più colta e più creativa.

Non sono femminista, né un maschilista fallito. Sono l'uomo che brucia, sono il tuo compagno, quello che ti conosce, che non ha paura del tuo grido di femminilità, né di notte, che hai il ruggito delle tigri, né di giorno, che usi la lingua del lavoro. E sono felice che tu sia avanti, perché te lo sei meritato nell'arco dei secoli, ragazza del Terzo Millennio. E so che da un momento all'altro irromperai nella stanza dei bottoni, e farai ammutolire generali e presidenti. Perché sono sinceramente convinto, ragazza, che se tu avessi in pugno già adesso le redini dell'umanità, le guerre comincerebbero a spegnersi e la grande industria a tirare. Ma questo il vecchio potere maschile non l'ha capito né troppo né poco.

Non demordere, stringi i denti, sfonda i beceri luoghi comuni, il razzismo sessuale, le sacre opportunità, le pigre consuetudini. Càlati prepotentemente in te stessa, assumi tutte le tue infinite sfaccettature, disorientaci fino a farci perdere il controllo e rassicuraci assumendo tu il comando. Sei già in grado di farlo, ragazza del Terzo Millennio, senza eroismi e senza vittimismi, perseguendo fino alle estreme conseguenze il tuo essere completamente donna.

Tu sei la mia speranza, ragazza, e la mia ultima bandiera. Quest'uomo di confine che ti augura di vincere, sogna di entrare nel vero Terzo Millennio con a fianco una compagna come te. Sì, è già quasi possibile, adesso, ora.
Resisti, ragazza del Terzo Millennio, e soprattutto: osa.

Diego Cugia: Jack l'uomo della Folla. Mondadori, 2002, pp. 105-106.



 
La Commissione Internazionale di Giustizia e Pace dell'Ordine Domenicano, in collaborazione con la Commissione Italiana, ha pubblicato in lingua italiana un opuscolo sui Diritti delle Donne. Un progetto che da tempo desideravamo realizzare e finalmente, grazie al lavoro volontario di tante e tanti, possiamo ora proporvelo anche attraverso il circuito del nostro Giornalino.
Di testi sui diritti delle donne ce ne sono molti e non pensiamo il nostro sia speciale nei contenuti. Lo è però per il processo che lo ha portato a nascere: suore dei 5 continenti che si sono incontrate a Quito (Ecuador) per condividere le loro esperienze, e sono state ospitate in un convento di frati domenicani che le hanno servite per l'intero periodo dell'incontro. Crediamo questo sia il segno più bello di questo testo: un'esperienza nuova all'interno della nostra chiesa spesso un po' troppo maschile.
Anche per l'edizione italiana il processo di nascita rende questo testo ancora più prezioso: tante persone anche da regioni diverse che hanno dato il loro piccolo o grande contributo per raggiungere l'obiettivo. Sin dall'inizio la Commissione Italiana Giustizia e Pace ha creduto a questa idea e ha invitato a partecipare al progetto le tre Province dei Frati Domenicani, che con gioia hanno accettato nelle persone dei tre Provinciali sostenendo economicamente la pubblicazione. Il costo dell'opuscolo è ancora da definire, ma non supererà i 5 € (sicuramente ben spesi!!). Per qualsiasi informazione potete contattare fra Domenico Cremona ad Agognate.
parabola della terra santa:  QUALE UMANITA'?

Mentre scriviamo queste pagine del Giornalino, assistiamo ad un evento di non facile interpretazione (è sempre difficile interpretare gli eventi quando non sono ancora storia ma presente): lo sgombero della striscia di Gaza. Un modo "soft" di titolare e definire l'evento che, a quanto pare, non ha nulla di morbido, di semplice, di ovvio. Dalle informazioni che ci giungono sarebbe più appropriato sostituire il termine "sgombero" con sfratto, costrizione, evacuazione forzata. Certo, molti coloni ebrei lasciano le loro case con rassegnazione, ma molti altri fanno resistenza, non se ne vogliono andare, non vogliono lasciare la casa materna. Così assistiamo ancora una volta, seppure in modo più o meno soft, ad un esercito militare contro un popolo, solo che in questo caso l'esercito militare è contro il proprio popolo. Non occorre essere esperti di geopolitica per intuire che qualcosa non quadra di questo sgombero: la Terra Santa, la terra della Promessa di Jhwh, la terra di Gesù, è una terra che continua a generare divisione e odio; non occorre avere la sfera di cristallo per prevedere le conseguenze di questa situazione che non può essere considerata come un passo avanti nel processo di pace in Medioriente ma come un passo avanti nel processo di conflitto. L'azione di sgombero è l'atto definitivo della separazione, della divisione di due popoli; un popolo, o parte di esso, non è più libero di abitare la propria casa, ma soprattutto non è più libero di mischiarsi "incarnarsi, direbbe un cristiano“ con un altro popolo...
Questo è il dramma che oggi viviamo noi cristiani, noi non-cristiani, noi ebrei, noi musulmani, noi umanità privata del diritto di potere mischiarci, impastarci, condividere, incarnarsi.
E' questa umanità sfrattata che ci obbliga a riflettere, a porci la domanda: quale umanità viviamo, condividiamo, incarniamo oggi?

Anche quest'anno, la prima domenica di Avvento, la Commissione Italiana Giustizia e Pace propone una giornata di riflessione e di sensibilizzazione. Il tema sarà appunto "Responsabili di quale umanità?". Per il momento, non abbiamo ancora tutti i dettagli, ma chi fosse interessato può contattare fra Domenico Cremona ad Agognate.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

   
© Copyright 2018 Fraternita’ Domenicana di Agognate - Via Valsesia Agognate 1, 28100 Novara - 0321.623337 - 0321.1856300 - info@agognate.it - Webmaster: P. Raffaele Previato op