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Mercoledì, 01 Dicembre 2004 00:00

LAUDARE BENEDICERE PRAEDICARE ovvero Storia dell'Ordine...

Scritto da Irene Larcan
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E' datata il 22 dicembre 1216 la Bolla con cui papa Onorio III riconosce  Domenico di Guzman ed i suoi frati come comunità di Canonici Regolari. Una seconda Bolla papale del 21 gennaio 1217 riconosce l'originalità delle idee di Domenico ed approva la sua fondazione come "un Ordine che si sarebbe chiamato e sarebbe stato un Ordine di predicatori".
Nasce così ufficialmente l'Ordine dei Predicatori, un ordine religioso assolutamente nuovo, che per la prima volta nella storia della Chiesa assume come parte integrante della vita religiosa un ministero che partecipava al compito fondamentale del vescovo di predicare la Parola di Dio. In seguito questo mandato della predicazione fu esteso ad altri Ordini, ma la predicazione era e rimane la missione ed il compito specifico dei domenicani.
Si racconta di una visione profetica avuta da Domenico mentre pregava nella vecchia chiesa di San Pietro a Roma: egli vide gli apostoli Pietro e Paolo, il primo gli porse il bastone di predicatore itinerante, l'altro il libro dei vangeli dicendogli: "Va' e predica, per questo sei stato mandato". Poi vide i suoi frati che andavano per il mondo a predicare a due a due.
Sicuramente la storia dell'Ordine affonda le sue radici  negli anni lontani della formazione di Domenico in seno alla sua famiglia, durante i suoi studi, nella sua vocazione come Canonico regolare al Capitolo della Cattedrale di Osma, nella sua amicizia con il vescovo Diego, con il quale visse l'avventura dell'incontro con l'altra faccia del mondo, una realtà di sofferenza, di povertà, di problemi, di eresie ed errori da cui la vita religiosa fino ad allora l'aveva tenuto lontano.  
Un incontro che gli fece "ardere il cuore" di una passione per l'uomo, per l'umanità tutta persa nel suo bisogno e, nella sua ignoranza, preda di errori e terreno fertile coltivato da predicatori e ciarlatani.
Anni di silenzio e di vita a fianco degli eretici della Francia del sud lo convincono della necessità di ritornare alla predicazione itinerante degli apostoli, con gli stessi mezzi degli eretici (nella povertà mendicante, nella preghiera e nella vita comune).
La storia personale di Domenico comincia a diventare la storia dell'Ordine, la storia di tanti uomini e donne che, attratti dalla sua proposta di vita, nel lungo arco di otto secoli, hanno risposto alla chiamata "Va' e predica!". Una storia quella dell'Ordine che ha le sue basi non in documenti o in scritti del suo fondatore, ma nella sua riscoperta di una predicazione per la gente ed in mezzo alla gente, di una predicazione che è "parlare con Dio e di Dio" agli uomini.
Di questa storia ci ha parlato fra Roberto Giorgis o.p. in un interessante incontro, qui ad Agognate, in occasione dei venti anni del ritorno dei domenicani a Novara. Un "racconto" racchiuso nel motto dell'Ordine "LAUDARE-BENEDICERE-PRAEDICARE" all'interno del quale hanno vissuto la loro storia domenicani famosi e non che hanno intrecciato i fili delle loro vite per tessere l'ordito di una storia che non è conclusa fino a quando ci saranno domenicani, uomini e donne, importanti o piccoli, che scriveranno ancora dei capitoli da aggiungere alla "memoria del passato".
Fra Roberto ha iniziato con una citazione da un articolo di Edward Schillebeeckx con cui a me piace concludere le mie  considerazioni:     
"Le persone vivono attraverso le loro storie. Io stesso vivo attraverso la mia storia personale. Quando sono diventato domenicano ho unito la mia storia personale alla storia dei domenicani: come risultato la storia della mia vita ha preso un nuovo orientamento ed ho preso il filo della storia dell'Ordine a modo mio. Così la mia vita è diventata parte della storia della famiglia domenicana: un breve capitolo. Attraverso la storia dell'Ordine ho raggiunto la mia identità. Le storie dell'Ordine domenicano, insieme, ci costituiscono come domenicani".

 

...e STORIE PERSONALI

 La misericordia di Dio ci ha guidati in mezzo a voi, per fare esperienza della vostra vita,
per imparare, sull'esempio di san Domenico, di santa Caterina da Siena, e di quanti ci hanno preceduto,
a rendere anzitutto testimonianza della nostra fede fortificati dalla comunione fraterna,
a dimostrarci disponibili alle necessità dei nostri contemporanei
e a lavorare al servizio della verità.
Perciò, considerando assiduamente le specifiche finalità dell'apostolato della Chiesa
e sentendoci mossi a manifestare compassione concreta per ogni forma di umana inquietudine,
vi chiediamo di aiutarci ad essere promotori di libertà, di giustizia e di pace.
(Rito della Professione Domenicana - Accoglienza  e professione nelle Fraternite di san Domenico. Pag.170).

Con queste parole Bernhard Temmel, per se stesso e per Fiorenza Bianchi Temmel, Gianni Bentivoglio ed Alessandra Platto Bentivoglio, domenica 5 Ottobre 2004, durante la celebrazione delle Lodi, davanti al priore della Fraternita Pier Paolo Boldon Zanetti e all'assistente P. Ennio Staid ed alla presenza dei membri della Fraternita, ha chiesto l'accoglienza nella Fraternita. Iniziano così il loro anno di noviziato, il cammino di formazione nel Laicato Domenicano entrando a fare parte della Famiglia Domenicana e, essendo inseriti nella Fraternita, per "vivere secondo lo spirito ed il carisma di San Domenico".
Inoltre Riccardo Asquini, completato il percorso formativo triennale, ha emesso la sua professione impegnandosi a vivere secondo la Regola dei laici di san Domenico per tutta la vita.
Giuse Borando Bonomi ha rinnovato per un anno il suo impegno temporaneo in attesa della professione definitiva.
In ultimo, Pier Paolo Boldon Zanetti, Lucia Iorio, Irene Larcan ed Alfredo Valli hanno rinnovato l'impegno a vivere la vita comune per un anno.

Rinnovato anche il Consiglio di Fraternita che guiderà il cammino comunitario per i prossimi tre anni. Sono stati eletti: Lucia Albertini, M. Assunta Ardissone, Gabriella Avezzano Mazzeri, Pier Paolo Boldon Zanetti, Luca Dentis, Irene Larcan, Alfredo Valli, i quali hanno a loro volta provveduto all'elezione del Priore: Pier Paolo Boldon Zanetti
                       Vicepriora: Lucia Albertini
                       Segretario: Alfredo Valli
                       Tesoriere: Luca Dentis
                       Maestra di formazione: Irene Larcan
Che il Signore porti a compimento ciò che nella nostra vita ha iniziato.

 

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