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Venerdì, 05 Dicembre 2014 17:47

Non più schiavi ma fratelli

Scritto da p.Domenico Cremona
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Questo numero del giornalino di Agognate fa riferimento all’evento del Natale e, come tutti gli anni, gli articoli presentati cercano di dire ancora qualcosa riguardo a questa festa sempre più strapazzata e strapazzante e sempre meno religiosa e cristiana. Il rischio, da parte mia, è quello di parlarne in tono polemico o provocatorio, annoiando o spazientendo coloro che stanno leggendo...
Ciò di cui non parliamo mai in questo giornalino nel numero in prossimità delle feste natalizie, è invece il Capodanno. Io sono un sostenitore del festeggiare l’inizio dell’anno in modo cristiano dove il capodanno corrisponde all’inizio dell’Avvento (Prima domenica di Avvento) che segna l’inizio del nuovo anno liturgico (in alcune chiese, da alcuni anni, si celebra questo inizio con una veglia di preghiera il sabato precedente la I domenica di Avvento). Il 1° gennaio rimane comunque una festa cristiana sebbene anch’esso, come il Natale, sia ormai una festività svuotata dei contenuti religiosi. Eppure la Chiesa pone il primo giorno dell’anno nelle segno di Maria Madre di Dio: se il Natale è l’umana maternità divina, il Capodanno è la divina maternità umana. Ma il Capodanno è anche la Giornata mondiale della Pace. Voluta e istituita nel 1967 da papa Paolo VI (beatificato lo scorso mese di ottobre), con un Messaggio pubblicato l’8 dicembre, la Prima giornata mondiale della Pace è stata celebrata il 1° gennaio 1968. Nel Messaggio Paolo VI scriveva:
“all’inizio del calendario che misura e descrive il cammino della vita umana nel tempo che sia la Pace con il suo giusto e benefico equilibrio a dominare lo svolgimento della storia avvenire”.
Negli anni successivi e nei papi successori si è voluto dare continuità a questa indicazione con un Messaggio che propone il tema annuale e prepara la celebrazione della Giornata.

“Non più schiavi, ma fratelli”: è questo il tema scelto da Papa Francesco per la 48.ma Giornata Mondiale della Pace, che sarà celebrata il primo gennaio 2015. Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace illustra il tema con il seguente comunicato: “Spesso si crede che la schiavitù sia un fatto del passato. Invece, questa piaga sociale è fortemente presente anche nel mondo attuale. Il Messaggio per il 1° gennaio 2014 era dedicato alla fraternità: ‘Fraternità, fondamento e via per la pace’. L’essere tutti figli di Dio rende, infatti, gli esseri umani fratelli e sorelle con eguale dignità. La schiavitù colpisce a morte tale fraternità universale e, quindi, la pace. La pace, infatti, c’è quando l’essere umano riconosce nell’altro un fratello che ha pari dignità. Nel mondo, molteplici sono gli abominevoli volti della schiavitù: il traffico di esseri umani,
la tratta dei migranti e della prostituzione, il lavoro-schiavo, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la mentalità schiavista nei confronti delle donne e dei bambini. E su questa schiavitù speculano vergognosamente individui e gruppi, approfittando dei tanti conflitti in atto nel mondo, del contesto di crisi economica e della corruzione.
La schiavitù è una terribile ferita aperta nel corpo della società contemporanea, è una piaga gravissima nella carne di Cristo! Per contrastarla efficacemente occorre innanzitutto riconoscere l’inviolabile dignità di ogni persona umana, e inoltre tenere fermo il riferimento alla fraternità, che richiede il superamento della diseguaglianza, in base alla quale un uomo può rendere schiavo un altro uomo, e il conseguente impegno di prossimità e gratuità per un cammino di liberazione e inclusione per tutti.
L’obiettivo è la costruzione di una civiltà fondata sulla pari dignità di tutti gli esseri umani, senza discriminazione alcuna. Per questo, occorre anche l’impegno dell’informazione, dell’educazione, della cultura per una società rinnovata e improntata alla libertà, alla giustizia e, quindi, alla pace.”. (www.paxchristi.it)
Il testo del Messaggio annuale viene divulgato l’8 dicembre (Immacolata) e quindi non posso ancora sapere di più riguardo ai contenuti (il giornalino andrà in stampa a fine novembre). Quello che posso aggiungere è che questa tematica è già stata più volte ripresa da papa Francesco (vedi ad es.: Evangelii gaudium). È soprattutto nella disumanizzazione delle gestioni politiche dei flussi migratori (popoli in movimento) nelle varie parti del mondo, che la schiavitù, nelle sue molteplici forme, trova un terreno favorevole. E l’Italia fa la sua parte.

Con riferimento a questa tematica e integrandola con la tematica della Giornata dell’impegno e della solidarietà della Famiglia Domenicana (vedi articolo nel numero precedente di questo giornalino) la sera del 31 dicembre (alle 23) la comunità di Agognate proporrà una veglia di preghiera per la pace. Da molti anni la Diocesi di Novara, attraverso e grazie alla Commissione diocesana per la Giustizia, la Pace e il Creato, propone un veglia di preghiera alla vigilia della Giornata mondiale della Pace; da 3 anni la sede di questo evento è nella chiesa di Agognate. È un modo bello per chiudere un anno che finisce, rileggendo gli eventi passati e le ricorrenze storiche (il 2014 ha segnato i 100 anni dall’inizio della I Guerra mondiale); ed è un modo bello per predisporci alle prospettive e alle speranze del nuovo anno che inizia. Il tutto senza intaccare il brindisi di mezzanotte (la veglia dura circa 45 minuti). Buon anno!

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