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Martedì, 01 Giugno 2010 00:00

Lettera a Fausta da Sandra

Scritto da Sandra Platto
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Lettera a Fausta da Sandra
Fausta, Fausta, che voglia di gridare all’infinito il tuo nome, è l’urlo del dolore e del distacco.
Fausta il 12 maggio  se n’è andata “in quella meravigliosa casa dove non esiste la morte” (S.Agostino).
Fausta, sei stata un esempio per tutti noi, sei stata la pietra d’angolo per la tua famiglia, sei stata tanto altro… ma come ogni essere umano anche tu eri fatta di debolezze e fragilità, certo è che di te ricorderò sempre la grande forza, l’energia nel relazionarti con la tua malattia e con le prove che la vita ti ha chiesto di affrontare.
La vita non è stata benigna con te, come facevi a ringraziare sempre il Signore di tutto? L’amore che tu sentivi - “lui mi ama” dicevi - ti bastava?
P.Raffaele nell’omelia al tuo funerale ha detto che tu ti sei saputa immedesimare in Cristo e che solo così si sente e si capisce l’Amore e si dà un senso a tutto. Questa è stata la tua forza, questa tua forza non mi ha tuttavia impedito di vedere le tue fragilità, la tua solitudine. Ora ti chiede perdono.
    Perdono per tutte le volte che hai chiesto aiuto e non sono stata capace di “sentire” questo tuo grido
    Perdono per averti lasciata sola
    Perdono per non averti capita sino in fondo
    Perdono per ogni mia mancanza
Ti ringrazio per la tua amicizia, per il tuo affetto, per avermi voluta accanto gli ultimi giorni della tua vita e aver voluto donare e condividere con me la tua serenità nell’affrontare la morte.
La morte, questo grande e pauroso mistero...
“Vorrei conoscere il segreto della morte
Ma come potrete trovarlo se non cercate nel cuore della vita?
Se davvero volete contemplare lo spirito della morte,
spalancate il cuore al corpo della vita
Perché la vita e la morte sono una cosa sola, come il fiume e il mare
Perché cos’è morire se non essere nudi nel vento e prendersi il sole?
E che altro è non respirare, se non liberare il respiro dalle sue insonni maree perché possa levarsi ed espandersi e cercare Dio senza ingombri?
Solo se berrete al fiume del silenzio canterete davvero
E quando avrete raggiunto la sommità del monte comincerete a salire
E quando la terrà esigerà le vostre membra solo allora danzerete veramente”. (da “Il Profeta” di Gibran)

Ecco io credo che tu abbia raggiunto tutto questo.
Un abbraccio Sandra

Letto 1449 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Ottobre 2014 12:42