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Venerdì, 01 Ottobre 2010 00:00

Dal viaggio Spagna-Francia

Scritto da Sandra Platto
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Di Gianni e Sandra Bentivoglio

Non avevamo mai fatto nessun viaggio organizzato, abbiamo affrontato questa avventura con entusiasmo: sembravamo due adolescenti, entusiasti di tutto, ridevamo ogni volta che “metti la valigia sul pullman, togli la valigia dal pullman, camera n°…ecc. Ci sono piaciuti gli alberghi, le soste: insomma, siamo stati bene e per questo ringraziamo p. Raffaele. Anche per lui era la prima volta che organizzava, e se l’è cavata benissimo!
Il viaggio ci ha consentito di vedere tante cose, tante città, città che abbiamo trovato piacevoli, ognuna con la propria bellezza e particolarità. Il vero viaggio, per noi, è iniziato però a Palencia. Lì abbiamo cominciato a sentire l’atmosfera giusta per entrare in sintonia con il senso del nostro viaggiare.
Palencia: la città dove Domenico studente vende i suoi libri per aiutare i poveri. Ci siamo chiesti: “noi saremmo capaci di rinunciare a qualcosa di nostro per aiutare un altro?”. Noi diamo sempre il superfluo…
Abbiamo chiesto a san Domenico di farci conoscere la vera carità, la carità che va oltre il dare, la carità del cuore.
Caleruega: qui nasce Domenico. Entrare nella cripta per la Messa, quindi in casa di Domenico: lo abbiamo immaginato bimbo mentre giocava, rideva, piangeva, inconsapevole allora che il Signore lo aveva scelto per essere un grande apostolo di Cristo. La Messa intorno al pozzo di Domenico: svolgere il compito di lettore, in quel luogo, era rendere omaggio a Domenico e ringraziare il Signore di averci chiamato ad essere domenicani.
El Burgo de Osma: si respira aria domenicana nel borgo dove Domenico ha vissuto come canonico e sottopriore della Cattedrale. Nei nostri giri lui è accanto a noi che, escludendo il traffico ed il rumore, abbiamo immaginato Osma ai suoi tempi, e avvertendo il suo abbraccio, abbiamo pregato.
Tolosa: abbiamo visitato la casa da cui è partito l’Ordine, la Chiesa di Les Jacobins dove è sepolto san Tommaso e l’attuale convento dei frati, vicino all’università. Domenico voleva fortemente lo studio, che era per lui un lavoro spirituale e servizio alla predicazione per la salvezza delle anime.
Fanjeaux: nei lunghi anni di solitudine in questo luogo, Domenico comincia a pensare alla necessità della predicazione. Tutt’intorno catari, che con la loro predicazione snaturavano il volto del Dio della misericordia, ma con i quali entra in relazione, in ascolto. Come sarebbe importante per noi se riuscissimo a metterci in ascolto di chi riteniamo diverso, non per convertire ma per condividere!
Prouille: qui ha raccolto le donne più disperate, che nel pensiero comune non valevano nulla e che nessuno voleva e ne ha fatto la prima “Santa Predicazione”.
Il viaggio sulle orme di Domenico ci ha fatto bene all’anima e vogliamo ringraziare quanti abbiamo incontrato e che hanno condiviso con noi dei bellissimi giorni, il loro sorriso ed un po’ della loro storia.
Vorremmo dedicare a tutti questa antica benedizione gaelica
Sul Palmo della sua mano
La strada ti venga sempre dinanzi,
e il vento soffi alle tue spalle
e la rugiada bagni l’erba
su cui poggi i passi.
E il sorriso brilli sul tuo volto
e il cielo ti copra di benedizioni.
Possa una mano amica
tergere le tue lacrime
nel momento del dolore.
Possa il Signore Iddio
tenerti sul palmo della mano
fino al nostro prossimo incontro.

Letto 1460 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Ottobre 2014 12:42
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